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Rapporto Legambiente Ecosistema Urbano 2013: la situazione a Bari e negli altri capoluoghi pugliesi

Rapporto Legambiente Ecosistema Urbano 2013: la situazione a Bari e negli altri capoluoghi pugliesi

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Nella XX edizione di Ecosistema Urbano 2013 viene evidenziata la vocazione ecologica dei capoluoghi italiani in base al rapporto stilato da Legambiente, Ambiente Italia e Sole 24 Ore.

Il quadro complessivo che emerge sulla nostra regione è a dir poco deprimente dato che tutte le città pugliesi vengono bocciate a secondo di insufficienze in vari settori di tutela ambientale: Foggia per la raccolta differenziata e per l’alto tasso di incidentalità stradale, Brindisi per le isole pedonali e piste ciclabili e Lecce e Taranto per lo scarso spazio verde urbano fruibile.

Il rapporto è stato presentato ieri su scala nazionale a Bologna e a Bari per la parte concernente la nostra regione dal Presidente di Legambiente Puglia Francesco Tarantini, con il vice presidente della Regione Puglia Angela Barbanente ed il direttore generale dell’Arpa Puglia Giorgio Assennato.

Attraverso questionari ed interviste si è stilato il rapporto poi pubblicato con il nome di Ecosistema Urbano tenuto conto dei dati inerenti al 2012; le città sono state raggruppate in 3 grandi famiglie in base al numero di abitanti e cioè grandi città con più di 200 mila abitanti, medie città tra 80 mila e 200 mila abitanti e infine piccole città aventi poplazione di numero inferiore alle 80 mila unità.

All’interno del gruppo grandi città Bari occupa il 13° posto, mentre Taranto al 34° posto, Brindisi 38°, Lecce 39° e Foggia al 40°.

Sono stati presi in esame vari aspetti, primo fra tutti la qualità dell’aria, poi il consumo giornaliero pro capite di acqua potabile oltre alla capacità di depurazione degli scarichi civili.

Si considera inoltre la produzione pro capite di rifiuti urbani e soprattutto la raccolta differenziata per la quale in tutti i capoluoghi si è ancora molto lontani dagli obiettivi nazionali.

Non va meglio nel trasporto pubblico dove solo Bari e Foggia si distinguono per la mobilità alternativa, sistema di pedaggio urbano, parcheggi interscambio bici, bike sharing e car sharing.

Il numero delle auto circolanti resta ancora altissimo soprattutto a Lecce maglia nera con 67 auto su ogni 100 abitanti che si riscatta però grazie alla presenza di piste ciclabili in numero superiore rispetto agli altri capoluoghi pugliesi.

Bari risulta migliore invece per le isole pedonali e le zone a traffico limitato così come per le politiche di incentivazione all’utilizzo delle due ruote.

Sul fronte delle politiche energetiche la situazione resta invariata.

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