Test medicina 2013: il punto della situazione su bonus maturità

By | 3 novembre 2013

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I ragazzi esclusi dalla graduatoria per l’accesso alle facoltà a numero chiuso a causa del mancato conteggio del bonus di maturità, potranno tirare un sospiro di sollievo.

La Commissione cultura alla Camera ha stabilito infatti che potranno iscriversi in sovrannumero alle facoltà di medicina, architettura e professioni sanitarie gli studenti che sarebbero rientrati se non fosse stato abolito il bonus di maturità, anche se l’anno accademico è già cominciato.

Come da copione però non mancano le polemiche e le diatribe che si sono scatenate in seno ai partiti che componevano la commissione che hanno portato alle dimissioni da parte di Giancarlo Galan presidente e relatore del decreto scuola il quale ha motivato così il suo gesto: “Non posso più accettare che le uniche coperture ai decreti vengano rinvenute con nuove tasse” anche se l’intesa ormai raggiunta in Commissione continuerà il suo iter “per rispetto ai ragazzi che aspettavano la reintroduzione di un diritto che gli avevano negato per errore”.

La pensa allo stesso modo anche Simona Flavia Malpezzi, deputata Pd che ha dichiarato: “Sarà un lavoro un po’ complicato perchè bisognerà riaprire le graduatorie e assegnare a tutti i ragazziil voto di maturità, che invece non era stato considerato perchè il bonus era stato cancellato dal decreto del ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza. Ma così chi si è visto cambiare le regole in corsa, avrà giustizia”.

Così le graduatorie saranno riscritte alla luce di questa modifica e chi risulterà ammesso (circa 2000 studenti) si iscriverà in sovrannumero ad una delle tre facoltà indicate al momento dell’iscrizione ai test; non mancherà chi avendo optato per una facoltà alternativa ad esempio biologia, potrebbe decidere di restare quest’anno per sostenere esami che si possono convalidare e poi passare il prossimo anno a medicina; ci potrebbe essere anche il caso di studenti che senza il bonus si son visti assegnati sedi di seconda scelta, ma ora grazie al bonus, potrebbero trovarsi nelle graduatorie della sede prescelta nella quale sarebbe ora possibile trasferirsi in sovrannumero ad anno accademico in corso eo trasferirsi al secondo anno senza ovviamente sostenere nuovamente il test d’ingresso.

Altre novità si preannunciano nel decreto scuola primo fra tutti l’allineamento alle medie europee della durata delle specializzazioni in medicina che dal 2014 dureranno meno per consentire l’ingresso in tempi più rapidi nel mondo del lavoro.

Viene stabilito inoltre che gli insegnanti in ruolo dal 2011 potranno chiedere il trasferimento dopo 3 anni e non più dopo 5 e cambierà la graduatoria per gli insegnanti di sostegno alle scuole superiori dove verranno unificate le classi di concorso.