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L’acqua del mare e dei fiumi depurata dagli scarti delle bucce d’arancia

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Una scoperta sensazionale quella fatta da alcuni studiosi australiani. I ricercatori hanno testato che l’acqua dei mari e dei fiumi può essere depurata utilizzando le bucce d’arancia e della lavorazione del petrolio.

Le bucce d’arancia miscelati con gli scarti della lavorazione del petrolio hanno un potere miracoloso quello di riuscire a rendere innocuo uno dei metalli più tossici presenti nelle acque dei mari e dei fiumi, il mercurio.

Una grande scoperta che potrebbe salvare l’ecosistema marino e dei fiumi che hanno un’altissima presenza nelle loro acque di mercurio.

Per depurare l’acqua da un pericoloso agente inquinante quale il mercurio, secondo un recente studio condotto da un team di studiosi di diverse università del mondo, si può utilizzare una miscela di scarti di bucce d’arancia e di derivati dalla produzione di petrolio.

Il mercurio è un metallo molto inquinante e pericolosissimo sia per i pesci che anche per gli esseri umani. Solo negli Stati Uniti d’America dalle tantissime industrie vengono prodotte 48 tonnellate di mercurio che ogni anno confluiscono nei mari e nei fiumi provocando danni incalcolabili all’ecosistema marino.

Cibarsi di pece contenente mercurio può produrre seri rischi alla salute dell’essere umano. Da tempo vari studi hanno dimostrato che questo pericoloso metallo può essere letale per l’uomo.

Un’incredibile scoperta è stata fatta da alcuni ricercatori della Flinders University di Adelaide in Australia. I ricercatori hanno sperimentato un nuovo modo per depurare l’acqua sia dei fiumi che dei mari utilizzando sia le bucce d’arancia che gli scarti della produzione del petrolio.

La ricerca è stata pubblicata sulla nota rivista scientifica Angewandte Chemie e gli studiosi australiani hanno sperimentato con successo che il mix tra le bucce d’arancia e gli scarti della produzione del petrolio produce una sostanza che riesce a “magiare” il tanto temuto mercurio presente in grandi quantità nelle acque sia dei mari che dei fiumi ed anche in tanti acquedotti.

I ricercatori, per scoprire che le bucce d’arancia hanno la proprietà di depurare l’acqua, si sono avvalsi della collaborazione di ricercatori dell’università americana di Tulsa, di studiosi portoghesi dell’università di Lisbona e inglesi dell’università di Cambridge. Gli scarti delle bucce di arancia producono in grosse quantità il limonene mentre dalla lavorazione del petrolio si produce lo zolfo.

L’unione di zolfo e limonene produce un polimero che non ha un costo elevato ed ha l’incredibile proprietà di depurare l’acqua da sostanze inquinanti come il mercurio. I ricercatori hanno dimostrato che sia lo zolfo che il limonene sono facilmente trovabili in commercio perché le industrie petrolifere producono più di 70 milioni di tonnellate all’anno di zolfo e gli scarti della produzione di agrumi sono pari a più di 50 milioni di tonnellate.

Il polimero prodotto dall’unione di zolfo e limonene ha una proprietà incredibile riuscendo a catturare il mercurio. Il mercurio catturato dal polimero composto da zolfo e limonene non si diffonde nell’acqua e non produce inquinamento. I ricercatori hanno intenzione di usare il polimero inventato nelle tubature che vengono utilizzate per la conduzione dell’acqua.