Meningite, approvate dalla regione Toscana nuove misure straordinarie

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Una decisione attesa quella presa dalla regione Toscana. La giunta ha deliberato che per circa 1,5 milioni di abitanti della regione il vaccino contro la meningite sarà gratis. A confermare la decisione della giunta è stato lo stesso presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che ha prima tranquillizzato i toscani dicendo che non vi è alcun rischio di pandemia e che la decisione presa dalla giunta è solo per motivi di prevenzione e poi ha confermato che saranno 1,5 milioni di toscani che dovranno vaccinarsi contro la temuta meningite di tipo C.

La vaccinazione sarà gratuita per tutti gli abitanti che appartengono alle Asl di Firenze, Prato e Pistoia. Prima della decisione della giunta regionale la vaccinazione non era gratis per gli over 45 anni ora con la nuova decisione della giunta regionale potranno vaccinarsi gratuitamente anche tutti coloro che hanno superato i 45 anni e che abitano nei distretti delle Asl sopra indicate.

Per le altre province toscane il ticket per le vaccinazioni, sempre per le persone che hanno superato i 45 anni di età, è ridotto da 58 euro a 45. Il presidente della regione ha anche affermato che solo nel 2016 ci sono stati 12 casi di persone colpite dalla meningite 3 delle quali sono morte.

Nel 2015 i casi registrati in Toscana sono stati in totale 50 con 9 persone che sono morte. Il presidente della regione Toscana ha affermato che: “perché laddove i vaccini sono erogati da loro non ci sono le code agli ospedali. Purtroppo questo fenomeno invece c’è, ma se i medici di famiglia, come in alcune zone, si impegnano la cosa va molto più liscia”.

Il presidente della Regione ha lasciato intendere che l’esecutivo di Renzi sembra abbia promesso alcuni finanziamenti per l’emergenza meningite e che questa campagna di vaccinazione di massa costerà alla regione 25 milioni di euro.

Il governatore della regione Toscana ha affermato che: “Al momento non c’è stato un caso di infezione all’interno delle comunità frequentate da persone infettate. Questo vuol dire che tutte le misure di profilassi da parte della sanità regionale hanno funzionato perfettamente. Viene sempre un dubbio, ovvero che noi siamo sempre molto bravi a rilevare i casi di meningite e forse tutto questo agitarsi sul caso Toscana potrebbe, anche in parte, dipendere dalla nostra capacità di riuscire a rilevare queste situazioni, a catalogarle. Ci è già capitato in casi analoghi”.

Le notizie sui pazienti ricoverati per meningite di tipo C sono buone. La ragazza americana che è stata ricoverata al plesso ospedaliero di Santa Maria Nuova a Firenze sta molto meglio e presto sarà dimessa e tornerà nel suo paese. Anche le condizioni di salute di un uomo di 75 anni sono migliorate anche se è ancora ricoverato in terapia intensiva ma per i medici e fuori pericolo di vita.

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