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Asteroide impatto con Terra mancato per pochissimo, panico nello spazio

Asteroide impatto con Terra mancato per pochissimo, panico nello spazio

Asteroide 2016 LT1 paura nei cieli ha sfiorato la Terra scoperto solo 3 giorni prima

Un asteroide ha sfiorato la Terra il 6 giugno scorso. L’eccezionale evento è avvenuto quando in Italia erano circa le 22,45. Il nostro più famoso astronomo, Gianluca Masi ha riferito che questo tipo di eventi permette di affinare gli studi su asteroidi di piccole dimensioni.

L’asteroide è passato “soltanto” ad 1,6 milioni di chilometri dalla Terra quindi molto vicino al nostro pianeta. L’asteroide è stato denominato 2016 LT1 ed è stato scoperto dai telescopi della Nasa alle Hawaii solo tre giorni prima il suo passaggio.

Un asteroide è entrato nell’orbita della Luna a pochissima distanza della Terra sfiorando la nostra atmosfera. Lo straordinario evento è avvenuto qualche giorno fa ed è stato ammirato dagli astronomi della Nasa con i loro potenti telescopi.

La Nasa ha scoperto il passaggio dell’asteroide solo tre giorni prima del suo passaggio ed ha chiamato il grande masso 2016 LT1. Per fortuna l’asteroide 2016 LT1 ha solo sfiorato la Terra.

Lo spazio da sempre è una grande attrattiva sia per piccoli che per grandi. Ha suscitato, in questi giorni, particolare interesse e preoccupazione la notizia di un asteroide denominato 2016 LT1 che è passato vicinissimo alla superficie della nostra amata Terra.

Ma quello che ha destato più preoccupazione è stata la circostanza che l’asteroide è stato scoperto solo qualche giorno prima che ci fosse il passaggio.

L’asteroide 2016 LT1 è stato visto per la prima volta dal potente telescopio della Nasa Panstarrs che si trova alle Hawaii solo il 4 giugno e dopo qualche giorno è avvenuto il suo transito vicinissimo alla superficie terrestre.

IL Virtual Telescope è riuscito a immortalare l’asteroide quando si trovava a soli 1,6 milioni di chilometri dal nostro pianeta.

Gianluca Masi, un dei più noti astrofici al mondo, ha così commentato la scoperta e il successivo passaggio dell’asteroide 2016 LT1: “Avvicinamenti di questo tipo sono occasioni preziose per affinare le nostre capacità di osservare e studiare i piccoli asteroidi ai fini del loro monitoraggio”.

Il passaggio dell’asteroide è avvenuto solo qualche giorno prima dell’importante congresso internazionale Asteroid Day che vedrà la presenza dei più importanti studiosi di astronomia del mondo.

Secondo quanto riferito dall’astronomo italiano Gianluca Masi, la Nasa osserva con i suoi telescopi ben 12.992 oggetti ritenuti ancora sconosciuti che sono nelle vicinanze dell’orbita del nostro pianeta.

Dei 12.992 tenuti sotto controllo dalla Nasa, 1.607 sono ritenuti oggetti che possono diventare pericolosi per la Terra.

Un numero molto elevato che lascia immaginare che un rischio per la Terra derivante dalla presenza di questi oggetti è oggettivo.

Solo nel mese di settembre scorso Paul Chodas, direttore del progetto Near-Earth Object (NEO) della NASA al Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, affermò che  “Non ci sono prove reali di un asteroide o di qualsiasi altro oggetto celeste  in traiettoria verso la Terra”.

Secondo quanto sempre riferito dalla Nasa, per il prossimo secolo nessuno degli oggetti che sono stati identificati dai propri telescopi è un pericolo per la Terra.

Si può consultare il sito della Nasa per conoscere quali saranno i prossimi asteroidi che passeranno vicinissimi alla nostra Terra anche se può accadere, come per l’asteroide 2016 LT1, che non si riescano ad individuare proprio tutti.

Il passaggio dell’asteroide 2016 LT1 è avvenuto dopo due giorni dalla sua scoperta, il 6 giugno scorso quando in Italia erano le 22,45.

L’asteroide è entrato nell’orbita della Luna. L’asteroide 2016 LT1 era così piccolo che è stato definito un granello dell’universo.

Nel 2013 però l’esplosione di una meteora provocò non pochi danni a Chelyabinsk,  un paese della Siberia  in Russia.

L’esplosione della meteora e la sua successiva frammentazione provocarono molti danni alle abitazioni della città russa e anche parecchi feriti.

In seguito, le ricerche degli scienziati della Nasa riferirono che la meteora che aveva colpito Chelyabinsk era la più grande del secolo.