Simone Coccia, il fidanzato della Pezzopane rinviato a giudizio per truffa

 

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Simone Coccia, il fidanzato di Stefania Pezzopane è stato rinviato a giudizio per il reato di truffa.

La procura dell’Aquila ha chiuso le indagini a carico suo e del manager Giampietro che, secondo l’accusa misero in atto un vero e proprio raggiro ai danni di Maiorano, un dipendente del Comune di Firenze.

La prima udienza si terrà il 19 aprile 2017.

La vicenda è del 2015 e, sempre secondo l’accusa Coccia e il suo manager Ivan Giampietro avrebbero «concordato tra loro una falsa versione per incastrare Maiorano e chiedergli un risarcimento danni» non dovuto.

Nelle varie intercettazioni che ci sono agli atti emerge anche la figura dell’avvocato di Coccia Colaiuta.

Infatti dal 2015 i telefoni del Coccia, della senatrice Pezzopane e ad un certo punto si sente Ivan dire «loro potrebbero sfruttare questa cosa denunciando a loro volta Maiorano per violazione della legge sulla privacy e per danno d’immagine».

Simone Coccia risponde che lui una denuncia l’ha già presentata e a quel punto Ivan risponde:«Perché lui scrive ‘al tuo agente’al tuo manager e ufficialmente tu puoi querelarlo a seguito di questa cosa, cioè che hai perso un lavoro. ‘Dovevo essere testimonial del sito della mia agenzia, dovevo percepì 20 mila euro e adesso m’hanno… a causa di questa segnalazione non lo posso fare più’».

E Coccia risponde: «Questa è una storia che mi devo inventà io praticamente…».

E Ivan contro Maiorano «un’altra arma per chiedergli i danni», perché lui chiamando la sua agenzia gli aveva «levato un lavoro di 20 mila euro quindi ti cito per danni per 20 mila euro».

Poi ci sono tante altre intercettazioni successiva in cui Coccia chiede tutte le spiegazioni e i dettagli di questo imbroglio. E Ivan dice «Comunque so’ un genio, certo volte mi dico bravo da solo».

E Simone a questa affermazione controbatte: «No no, tu sei un fenomeno, se tu ti vuoi inculà tutto il mondo lo fai tranquillamente a occhi chiusi».

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