Il Sindaco toscano, “Zanardi per Sì? Lo facevo più in gamba”, ma la battuta non piace e il web si rivolta

 

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Il sindaco di Suvereto in provincia di Livorno, Giuliano Parodi, a proposito del prossimo referendum che si terrà domenica 4 dicembre ha detto su Alex Zanardi; “: “Alex Zanardi vota Sì, peccato lo facevo più in gamba””.

Questa battuta non è piaciuta a nessuno e il web si è scatenato tanto che al sindaco sono arrivate , oltre a critiche da ogni dove, anche serie minacce.

Ma lui non si è scomposto più di tanto e in risposta ha detto così: “Non volevo offendere, volevo solo ironizzare sulla campagna referendaria che sta degenerando. Le battute le faccio e le prendo e quella non mi sembrava particolarmente brutta”

Parodi, nonostante non si sia affatto scusato per la battuta che oltre ad essere infelice è stata ritenuta dai più offensiva e cattiva, ha però rimosso questo post.

E se qualcuno si è limitato a dirgli: “Giuliano non ti sembra un po’ troppo crudele?” e lui ha subito risposto: “La satira deve essere un pugno nello stomaco per funzionare, altrimenti sono le battute di Zelig”, altri lo hanno minacciato pesantemete.

Parodi ha tenuto, però, a precisare che reputa Alex Zanatrdi una perosna meravigliosa ma ha soltanto spiegato il suo punto di vista: “Da giorni pubblico battute su questa pessima campagna elettorale, ad esempio chiedendo se il Cnel sia una preposizione articolata o un ente inutile. Le battute le faccio e le prendo. Conosco la storia di Zanardi, è una persona meravigliosa. E non mi sembrava una battuta particolarmente brutta: molti nei titoli dei giornali sportivi fanno spesso riferimento alla sua menomazione e lui stesso lo fa in modo autoironico. Lungi da me l’idea di offenderlo”.

E poi Parodi aggiunge: “c’è stato un attacco mirato e ‘strano’: circa 200 messaggi pesantemente offensivi contro di me da profili che non conosco. Mi è sembrata una cosa pilotata. Un attacco pesante, con ‘auguri’ di morte a me e ai miei familiari, che mi ha spinto a togliere il post”. E poi conclude: “Vorrei sapere dove è la morale di queste persone visto che mi accusavano di non averla. Forse sarà stata una battuta infelice, ma ci sono comici che hanno campato sulla gobba di Andreotti…gli stessi che si sono indignati sono quelli che stanno zitti quando il governo taglia i fondi per i disabili“. E poi, ancora: “Sono un non allineato e credo di dare fastidio. Ho dato scioccamente lo spunto a chi mi avrebbe attaccato comunque”.

E dopo tutti i commenti che ci sono stati su questa battuta da parte dei cittadini anche la politica si è intromessa e così il Partito democratico nella persona della sottosegretaria all’Ambiente Silvia Velo ha detto: “La ripugnante propaganda del sindaco di Suvereto. Senza argomenti, senza rispetto, senza vergogna, chieda scusa ad Alex Zanardi” ma anche il comitato Basta un si ha fatto sapere:“Ogni giorno pensiamo che qualche esponente del fronte del No abbia raggiunto il fondo, invece siamo costretti a constatare che è stato superato ancora una volta il limite del cattivo gusto. Il premio per l’uscita più infelice va, oggi, a Giuliano Parodi, sindaco M5S di Suvereto (Gr)”.

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