Cannavacciulo racconta “A 13 anni lo chef in cucina, mi riempiva di botte”

Antonino Cannavacciulo, Uno dei più famosi chef in Italia e nel mondo, in un’intervista rilasciata ad una nota testata giornalistica ha parlato del suo passato e di quanti sacrifici ha dovuto compiere.

Sin da bambino Antonino Cannavacciulo ha lavorato in cucina e molte volte lo chef lo riempiva di botte: “Sono andato a lavorare in cucina a 13 anni e mezzo. La notte tornavo a casa con spalle e braccia blu per le mazzate che mi rifilava uno chef. Mia mamma voleva protestare. Mio padre disse: ‘Se gliele ha date, significa che se le meritava. Ora quello chef lo arresterebbero per maltrattamenti. A me è servito”.

Lo chef più rinomato in Italia  ha anche parlato delle lezioni di vita ricevute dal padre: “Da ragazzino mi veniva la febbre per la fatica, e mio padre mi mandava a dormire in macchina. Solo una volta mi portò in ospedale perché avevo le gambe gonfie appunto come prosciutti”.

Antonio Cannavacciulo sarà protagonista dal prossimo lunedì 9 gennaio di una nuova trasmissione “O mare mio” che andrà in onda alle 21,15 sulla Nove.

Cannavacciulo a “O mare mio” incontrerà i pescatori di tutt’Italia per far scoprire a telespettatori le ricerche tipiche di pesce.

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