Arrestato a Bari un ceceno legato all’Isis: partecipò a un attentato in Russia

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La Polizia di Stato di Bari ha fermato con l’accusa di associazione con finalità di terrorismo internazionale e istigazione a commettere delitti, un cittadino ceceno di anni 38. I poliziotti hanno eseguito il provvedimento nell’ambito delle strategie di prevenzione e contrasto del fenomeno dei “foreign fighters” ceceni dell’Isis, in transito in Italia ed in collegamento con terroristi in Siria ed in altri stati dell’Unione Europea, oltre che con filiere jihadiste caucasiche.

Contestualmente all’esecuzione del provvedimento cautelare, sono state effettuate tre espulsioni per motivi di sicurezza nazionale di due fratelli albanesi di 26 e 23 anni e di una donna russa K.M. di anni 49 rispettivamente dimoranti a Potenza e a Napoli. I soggetti espulsi sono stati tutti destinatari dell’attività di indottrinamento del ceceno fermato e, nel caso della donna, di vera e propria istigazione al martirio mediante il compimento di attacchi suicidi con esplosivo.

Alle indagini ha dato supporto del Gico della Guardia di Finanza di Bari per quanto riguarda gli aspetti legati al finanziamento del terrorismo mentre alle fasi esecutive dell’operazione hanno partecipato anche gli uomini della Digos di Napoli, Foggia e Potenza, sotto il coordinamento dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.

 

Il gip del Tribunale di Foggia, ieri, dopo aver convalidato il fermo, ha applicato nei confronti del ceceno la misura della custodia cautelare in carcere. Ulteriori informazioni e dettagli verranno forniti alle ore 10,30 in occasione di una conferenza stampa che si terrà presso la Questura di Bari.

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