Accoltella l’ex moglie e poi chiama il 112 “Ho ucciso mia moglie, potete venire? respira ancora, poco”.

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Alle 19 di ieri una drammatica telefonata è arrivata al 112 e poi smistata alla centrale dei carabinieri di San Donà di Piave.

Al telefono era di Antonio Ascione, un uomo con una voce freddissima che non tradiva particolare emozione, le sue parole sono state le seguenti: “Ho ucciso mia moglie, potete venire? Mandate anche l’ambulanza perché respira ancora, poco. Sono Ascione Antonio, lei si chiama Mennella Maria Archetta. Muovetevi”.

Sembra che Antonio Ascione non volesse rassegnarsi alla fine del suo matrimonio ed avrebbe accoltellato la moglie.

L’uomo ha specificato al telefono di aver inferto alla moglie tre coltellate, due alla schiena e una al costato.

L’ultimo coltellata al costato sarebbe stata quella letale. Sul posto sono arrivati i soccorritori del 118 che in tutti i modi hanno cercato di salvare la donna originaria di Torre del Greco in provincia di Napoli.

La donna aveva 38 anni e da poco si era separata con Antonio Ascione.

Per Antonio Ascione, Mennella Maria Archetta era sempre sua moglie. Sembra che subito dopo aver accoltellato la moglie, l’uomo abbia cercato di soccorrerla.

I carabinieri, oltre al coltello, hanno anche trovato degli stracci intrisi di sangue.

La donna è stata trovata dai soccorritori agonizzante sul letto, era seminuda. I due sembra fossero separati da più di un anno ma da due settimane l’Ascione dormiva nella stessa casa dell’ex moglie.

Con la madre vivevano i due figli, il maschio di nove anni e la femmina di quindici che finita la scuola sono andati dai nonni in Campania per passare qualche settimana al mare.

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