Chi è favorevole e chi no alla discesa in campo di Marina Berlusconi

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Anche se in molti speravano nella discesa in campo di Marina Berlusconi, l’attuale presidente di Fininvest e Mondadori ha confermato il suo rifiuto ad impegnarsi nella politica; sebbene agli occhi di qualcuno potrebbe essere proprio lei l’erede politico del Cavaliere, Marina avrebbe confidato ai suoi collaboratori: “ E’ vero, questo Paese, questa democrazia ferita hanno disperato bisogno di un Berlusconi che c’è, si chiama Silvio e non molla. Il mio posto è qui, nelle aziende, a maggior ragione in una situazione complessiva così delicata”.

Con questa frase la Berlusconi liquiderebbe la questione politica per la quale nutre il massimo rispetto ed è proprio in ragione di questo pensiero, che ritiene impensabile la trasmissione della leadership politica per via ereditaria; del resto da buona manager, sa bene che per ambire a posizioni di vertice, di qualsiasi natura siano, occorre gavetta e anni di apprendistato.

Sull’idea della guida del partito affidata a Marina Berlusconi, ci sono pareri molto discordanti anche se sembra molto suggestiva l’ipotesi della successione padre-figlia soprattutto considerando i guai giudiziari di Silvio Berlusconi  con l’ipotesi dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Fra coloro che caldeggiavano l’incoronazione dell’erede di Berlusconi c’è senz’altro l’ex faccendiere Luigi Bisignani  che ha riferito nel corso di un’intervista rilasciata ad una trasmissione radiofonica, di una cena ad Arcore in cui erano presenti insieme all’ex premier i figli Piersilvio, Marina e Barbara con Ghedini e Francesca Pascale anche se egli stesso non era presente all’incontro; Bisgnani avrebbe proposto un sondaggio sul gradimento dell’imprenditrice ai parlamentari Pdl e pare che i consensi siano stati abbastanza unanimi. Anche dal mondo imprenditoriale concordano quasi tutti che la figura di marina Berlusconi sarebbe quella che meglio corrisponderebbe alle esigenze dell’Italia di questi anni incerti; fra coloro che appoggiano la candidatura della donna c’è Alessandro Benetton ed  anche Flavio Briatore , grande amico del Cavaliere ha fortemente caldeggiato la discesa in campo della figlia di Silvio Berlusconi anche se si è detto perfettamente consapevole che difficilmente questa ipotesi potrebbe trovare riscontro nella realtà; in ogni caso la stima nei confronti della donna è molto alta tanto che ha affermato: “Marina è una donna molto intelligente, è una Berlusconi, un cognome che milioni di italiani adorano”.

Bisogna inoltre considerare il cambio di immagine del partito visto favorevolmente dalle donne del Pdl che si rendono conto che in questo modo la reputazione femminile si risolleverebbe dopo che l’atteggiamento dell’ex premier aveva  fatto precipitare in seguito alle volgari allusioni e agli scandali di natura sessuale.

Le donne del Centro destra sono tutte concordi : Lara Corni ha detto che sarebbe un’ottima prospettiva e Laura Ravetto ha sottolineato che Marina è l’erede di Berlusconi. Molto entusiasta la Santanchè che ammira le capacità di Marina Berlusconi, mentre secondo Michela Biancofiore Marina potrebbe essere paragonata ad una Renzi del Centro destra, anche se ci ha tenuto a precisare che la figlia del Cavaliere appare molto più seria, preparata ed affidabile se paragonata al sindaco di Firenze.

 

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