Nuovo codice della strada: ecco nuova procedura per gli incidenti stradali

Cambia la procedura per l’accertamento dei sinistri stradali. Le forze dell’ordine che fino ad oggi erano deputate all’intervento sul posto dell’incidente, su chiamata dell’interessato ovvero di chi ha assistito all’evento, non potranno più essere chiamate, a meno che non siano così gravi da causare feriti e morti. Allora il loro intervento è dovuto per le rilevazioni e verifiche del caso. Negli altri casi la procedura varia: saranno gli ausiliari privati autorizzati dal prefetto competente del luogo ad intervenire e il costo della loro attività sarà a carico di chi li chiama o dell’assicurazione se il privato ha stipulato una convenzione con essa che preveda la liquidazione a carico della compagnia assicurativa.

Questa è quella che viene definita “privatizzazione” degli incidenti. Al Codice della strada tale mutamento si otterrà tra circa un anno, dopo l’emanazione dei decreti ministeriali che renderanno applicabile tale modifica. La ragione per cui si è reso necessario tale modifica e dunque introduzione di questa nuova normativa è dovuta a due molteplici fattori: la prima è che il personale impegnato ad intervenire agli eventi della circolazione stradale sono troppo impegnate e di numero insufficiente e peraltro la vera perdita di tempo la hanno quando sono chiamati ad assistere a litigi, durante la redazione del verbale, in casi di incidenti di lieve e lievissima entità. Il secondo motivo è che vi sono diverse novità che porteranno a stipulare delle convenzioni tra imprenditori e compagnie assicurative oltre enti locali.

Questo è anche una strada per originare posti di lavoro in quanto serviranno personale per scattar fotografie necessarie per fermare le esatte immagini del sinistro, per i rilievi, personale che dovrà essere in grado di incanalare il traffico nella giusta direzione per evitare intoppi causa incidente, personale per sgombero strade da mezzi incidentati e pulizia delle strade. Altra novità già introdotta dal decreto del fare ed entrata in vigore dal 20 agosto è la possibilità di pagare le sanzioni amministrative relative al CDS scontate del 30%, a patto che il versamento venga fatto nei 5 giorni successivi al rilevamento della multa o della notifica della violazione sempre che non vi sia anche comminata una sanzione accessoria come la confisca del veicolo o la sospensione della patente di guida.

Anche se la nuova normativa non accenna al cd. “preavviso di accertamento di violazione” , cioè al classico foglietto che generalmente viene posizionato sotto il tergicristallo dei veicoli dagli agenti a tanto predisposti, l’interpretazione prevalente conferma l’applicabilità di tale misura anche in questa ipotesi. Al fine comunque di evitare le spese di notificazione e il rischio di pagamento incompleto, la contravvenzione deve essere saldata entro e non oltre i 15 gg. dalla data di accertamento della violazione. È bene precisare che l’importo defalcato del 30%  verrà indicato dall’operatore al momento del pagamento e chi vorrà usare il bollettino di pagamento all’accertamento deve inserire il giusto importo; la percentuale di sconto non ammette arrotondamenti per difetto e/o per eccesso. Comandi delle Polizia municipali sono a disposizione per ogni chiarimento in merito.

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Emanuele Larocca