Avvistato un grosso squalo a Messina e fotografato un raro esemplare di squalo volpe in Galles

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Estate contrassegnata da eccezionali avvistamenti di squali sia nei mari italiani che in quelli che lambiscono altre coste europee.

Il primo di cui ci accingiamo a raccontare è avvenuto nello Stretto di Messina dove alcuni diportisti di una barca a vela hanno segnalato al largo di Cannitello uno squalo lungo circa quattro mesi e mezzo; tanta paura per i passeggeri della barca che si trovava non troppo distante dalla terraferma nei pressi di Villa San Giovanni, i quali nonostante tutto hanno avuto la freddezza di riprendere lo squalo con un video amatoriale un po’ improvvisato data la situazione pericolosa e per la verità un po’ insolita; nello Stretto di Messina c’erano già state segnalazioni in merito ad avvistamenti di squali ma in quei casi si erano riscontrati solo verdesche o squali elefante e mai esemplari di questo tipo e grandezza.

 

Un altro importante avvistamento è avvenuto al largo della costa del Galles nei pressi della costa del Pembrokeshire: il protagonista è stato questa volta uno squalo volpe molto raro che è stato fotografato mentre nuotava accanto ad un branco di delfini, immortalato nel momento in cui spiccava un salto in aria.

 

Le prodezze “ginniche” dello squalo hanno attirato l’ attenzione del fotografo Richard Crossen che insieme al team di Sea Trust diretto dal biologo marino Cliff Benson seguivano un branco di delfini che stavo studiando nelle loro migrazioni da circa dieci anni; secondo Benson l’evento può considerarsi davvero eccezionale come egli stesso ha dichiarato: “ questo è stato un avvistamento molto raro. A differenza dei delfini che respirano aria, gli squali raramente escono dalla superficie dell’acqua. Se si offrisse a qualcuno 1.000 sterline per scattare una fotografia come questa, non sarebbe in grado di farla”.

 

A parte le evoluzioni spettacolari, ciò che maggiormente stupisce è proprio la presenza di questa specie i cui avvistamenti nelle acque britanniche è solitamente sporadica e di piccola entità come accadde nel 2012 quando si rilevò la presenza di soli 6 esemplari mentre l’anno precedente ne furono avvistati 2 che tra l’altro andarono a finire nelle reti da pesca.

Sia gli squali volpe che le altre specie di squali, sono arrivati in questi mari a causa delle alte temperature di questa estate che hanno reso l’ambiente marino circostante le coste del Galles compatibile con la vita degli squali che prediligono sicuramente acque più tiepide.

L’altra straordinaria scoperta riguardante questo splendido esemplare che ricordiamo è stato fotografato il 26 agosto nel momento del balzo effettuato in mezzo ad un branco di delfini comprendente molti cuccioli, ce la rivela ancora una volta il biologo Benson: ”Gli squali potrebbero potenzialmente mangiare i piccoli dei delfini, ma in uesto caso, l’animale sembra alimentarsi delle stesse prede dei delfini: aringhe e sgombri”.

 

Le sorprese che apprendiamo sugli squali non finiscono qui: questi eccezionali animali posseggono dei sensori che normalmente vengono utilizzati per individuare le prede, che sono anche in grado di “sentire” e percepire con largo anticipo l’arrivo di tempeste e uragani che sono preceduti da cali della pressione atmosferica.

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