L’ex bomber aggiorna i fan con un video su Instagram: segni di miglioramento dopo la mezza polmonite, ma il percorso non è ancora finito.
Christian Vieri continua a lottare contro i problemi di salute che lo hanno colpito durante una recente vacanza alle Maldive. Il peggio sembra alle spalle, ma l’ex centravanti della Nazionale italiana resta sotto osservazione, ancora in cura con antibiotici e cortisone, come raccontato dallo stesso Bobo in un video condiviso con i suoi follower su Instagram.
In compagnia della compagna Costanza Caracciolo, Vieri ha scelto il tono ironico e scanzonato di sempre per descrivere la sua condizione: “È il diciottesimo giorno che prendo medicine. Sto meglio, ho meno tosse anche. Oggi ho fatto una passeggiata”.
La vacanza da sogno si era trasformata in un incubo. Già prima di partire, Vieri accusava qualche malessere, ma aveva deciso comunque di volare ai tropici. Le condizioni sono però peggiorate al punto da costringerlo al rientro anticipato e a ulteriori accertamenti medici, che hanno portato alla diagnosi: una forma di polmonite con focolai localizzati.
“Uno può prendere questa roba qua, una mezza polmonite, focolai, ma che cao di roba è? Boh, mai avuto una cosa del genere**”, ha commentato l’ex bomber in uno sfogo spontaneo, manifestando ancora incredulità per la situazione che lo ha messo ko.
Il decorso clinico resta monitorato e, come spiegato nel video, Vieri tornerà a farsi visitare: “Lunedì vedo il medico, vediamo come va. Dovrei smettere di prendere tutte le medicine lunedì, se va tutto bene”.
Nonostante tutto, Bobo non ha perso il sorriso e il contatto con i suoi fan: “Grazie ai 5 trilioni 780 milioni di messaggi. Siete sempre più carini”, ha detto con affetto, ringraziando chi gli ha mostrato vicinanza durante questo periodo.
Dai forti dolori alla tosse persistente, fino al fischio al polmone che aveva fatto scattare l’allarme, Vieri ha vissuto giorni complessi, tra riposo forzato e cure intensive. Ora, dopo quasi tre settimane di trattamento, le condizioni sono in miglioramento e l’ottimismo cresce.
Il fisico, da sempre suo punto di forza in campo, ha reagito. E anche stavolta, il numero 32 più celebre degli anni Duemila dimostra di saper resistere anche fuori dal campo. Con la solita grinta.
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