Italian comedian Geppi Cucciari at Rome Film Fest 2022. Open ceremony. Rome (Italy), October 13th, 2022 (Photo by Rocco Spaziani/Archivio Spaziani/Mondadori Portfolio via Getty Images)
Durante Amici, la comica sprona i ragazzi a partecipare al referendum. Sui social piovono insulti: “Vergognoso”, replica lei
Un invito chiaro e diretto, quello lanciato da Geppi Cucciari nel corso di una delle ultime puntate di Amici, il programma condotto da Maria De Filippi. Davanti a una platea di giovani, la comica e conduttrice ha parlato dell’importanza del voto in vista dei cinque quesiti referendari su cittadinanza e lavoro.
«Nel caso del Referendum, anche non votare è una scelta. Però è più una questione di principio. Sotto la bandiera tricolore, talvolta, è come se ci fosse il nostro vero motto: fatti i ca**i tuoi. Se te li fai sempre e comunque, prima o poi qualcuno si farà i tuoi e deciderà al posto tuo su cose piccole, medie, grandi», ha affermato Cucciari.
Il messaggio è stato accolto con entusiasmo dal pubblico in studio, ma ha suscitato anche reazioni controverse fuori dallo schermo, soprattutto sui social. «Dite la vostra, senza paura – ha aggiunto – anche soltanto per affermare che potete farlo, che ne avete diritto. In un mondo di conoscenti e impiegati della democrazia, siate folle, siate amici».
A poche ore dall’intervento, su X (ex Twitter) è scoppiata la polemica. Un utente ha reagito con parole offensive, scrivendo: «Che grandissima me*da Geppi Cucciari. Per fortuna le persone sono intelligenti e vanno contro comunisti ripuliti», accompagnando il messaggio con l’hashtag #IoNonVoto.
La replica della conduttrice non si è fatta attendere: «A questo signore così elegante non sono piaciuta. Davvero un grande rammarico. E qui, X, mi chiedo come sia possibile. Non dico dissentire, ma farlo in questo modo vergognoso».
Il caso Cucciari riaccende il dibattito sulla partecipazione al voto, soprattutto tra le nuove generazioni. Se da un lato il diritto di astenersi è legittimo, dall’altro il richiamo all’impegno civile si scontra con un clima sempre più acceso e polarizzato, anche nel linguaggio online. E proprio l’odio social, più che il merito della questione referendaria, sembra aver preso il centro della scena.
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