Il co-portavoce di Europa Verde accusa la premier di subordinare la politica estera italiana a Israele e Stati Uniti, invocando il rifiuto delle basi militari.
In un intervento dai toni durissimi, Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, ha puntato il dito contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accusandola di aver “umiliato l’Italia” in politica estera e di aver subordinato le scelte strategiche del Paese agli interessi di Stati Uniti e Israele.
“La follia di Donald Trump e Benjamin Netanyahu sta trascinando il mondo sull’orlo della terza guerra mondiale – ha dichiarato Bonelli – vogliono imporre un nuovo ordine geopolitico con la forza delle bombe, fondato su violenza e supremazia militare”. Una presa di posizione netta che arriva mentre cresce la tensione internazionale dopo l’attacco americano all’Iran.
Bonelli ha rivolto un appello chiaro al governo: non autorizzare l’utilizzo delle basi militari italiane per eventuali operazioni militari. “C’è un limite che non può essere superato – ha detto – e questo limite è la sovranità e la pace. L’Italia non deve essere complice di una guerra folle”. L’esponente ecologista ha accusato la premier di avere “appaltato” la politica estera nazionale, rinunciando a un ruolo autonomo nel contesto internazionale.
Le dichiarazioni seguono quelle di Nicola Fratoianni, che aveva già chiesto in Aula un immediato confronto parlamentare sul ruolo del governo italiano nella crisi in corso. Entrambi chiedono trasparenza e responsabilità, sostenendo che le scelte in materia di difesa e politica estera non possano essere prese senza un ampio dibattito democratico.
L’intervento di Bonelli si inserisce in un clima di crescente tensione tra le forze politiche. Mentre il governo mantiene una linea prudente, dalla sinistra si moltiplicano gli attacchi e le richieste di chiarimento. Le dichiarazioni su Trump, Netanyahu e Meloni rappresentano una sintesi di un pensiero che accusa il blocco occidentale di voler dominare il futuro dell’area mediorientale con le armi.
Nel frattempo, all’opinione pubblica italiana si pone il quesito: quale ruolo deve giocare l’Italia di fronte a un’escalation militare globale? E fino a che punto il nostro Paese è pronto a impegnarsi, anche solo indirettamente, in un nuovo conflitto?
This website uses cookies.