Bari & Puglia cronaca

Bari, braccialetto elettronico per maltrattamenti, poi la svolta, padre e figlia scagionati in dieci giorni

La denuncia ha portato a misure cautelari immediate, poi revocate dal giudice dopo i primi interrogatori. Le indagini proseguono per accertare eventuali responsabilità sulle lesioni.

Allontanati dopo la denuncia, poi la svolta

Un uomo di 59 anni e la figlia di 21, accusati di maltrattamenti nei confronti della moglie e madre, erano stati sottoposti a misure cautelari con divieto di avvicinamento e applicazione del braccialetto elettronico. Il provvedimento era stato disposto dal giudice a sei giorni dalla denuncia presentata dalla donna, che riferiva un quadro familiare caratterizzato da offese, aggressioni e minacce ripetute.

Tuttavia, dopo gli interrogatori di garanzia, il giudice per le indagini preliminari ha revocato la misura per entrambi, accogliendo la richiesta dell’avvocato Gaetano Sassanelli, difensore degli indagati. Nel provvedimento, il gip ha ritenuto che sussistesse una carenza di elementi indiziari a supporto dell’accusa di maltrattamenti, valutando come rilevanti i video e file audio prodotti dalla difesa. Tali materiali hanno contribuito a delineare una situazione familiare complessa, in cui – secondo padre e figlia – la donna avrebbe manifestato atteggiamenti aggressivi, accentuati dal consumo di alcolici.

Indagini ancora in corso per le presunte violenze

La Procura ha comunque deciso di proseguire le indagini, in particolare in relazione alle lesioni denunciate dalla donna, supportate da referti medici. Secondo quanto riferito, la presunta vittima avrebbe subito atti di violenza fisica sia da parte del marito che della figlia. In un episodio risalente a marzo, l’uomo l’avrebbe colpita con un pugno al volto, provocandole traumi a testa, spalla e mano. A fine maggio, un’ulteriore aggressione da parte di entrambi le avrebbe causato fratture e contusioni, come riportato nel verbale raccolto dai carabinieri.

Nel suo racconto, la donna ha parlato di un matrimonio iniziato 23 anni fa, ma deteriorato nel tempo fino alla separazione, avvenuta circa un anno fa. Nonostante ciò, la convivenza era continuata. La donna ha ammesso problemi di alcolismo, che ha collegato alla tensione familiare. Ha inoltre riferito che la figlia le avrebbe sottratto un computer aziendale, cambiando le credenziali e escludendola dall’attività lavorativa condotta con il marito.

Dopo la denuncia, la Procura ha ascoltato testimoni e conoscenti, che inizialmente avevano confermato l’esistenza di un clima domestico oppressivo. Tuttavia, la versione dei due indagati, supportata da documentazione audiovisiva, ha portato a una revisione del quadro cautelare da parte del giudice.

Published by
Lorenzo Costantino

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