Un giovane daino è stato travolto da un’auto dopo aver vissuto per un anno tra le campagne baresi. Inutili i soccorsi.
È finita in modo tragico la storia di un giovane daino che, da oltre un anno, viveva libero nelle campagne intorno a Bitetto, nel Barese. L’animale era fuggito accidentalmente dall’Osservatorio faunistico di Bitetto, dopo il cedimento di un recinto, e da allora aveva trovato rifugio tra uliveti e boschetti, lontano dal contatto umano.
La sua vita in libertà, però, si è spezzata improvvisamente quando, nella giornata di ieri, è stato investito da un’auto mentre attraversava una strada nei pressi del centro abitato. L’impatto è stato violento. Il daino è rimasto agonizzante sul ciglio della carreggiata, senza possibilità di salvezza.
A segnalare quanto accaduto sono state le guardie del comando provinciale ecozoofilo Nogez, che hanno raccontato la vicenda con parole cariche di dolore: “Ha vissuto libero tra le campagne, lontano da occhi indiscreti, lontano dall’essere umano, al quale però oggi si è avvicinato troppo e ciò ha decretato la sua fine”.
Una passante ha tentato di prestare soccorso, trovandolo ancora vivo ma in condizioni disperate. “Per la povera creatura non c’è stato nulla da fare”, hanno spiegato gli operatori. Il corpo dell’animale è stato poi recuperato, mentre sono in corso gli accertamenti per risalire al veicolo coinvolto nell’impatto.
Il tragico epilogo della vicenda ha colpito profondamente la comunità di Bitetto e chi, in questo anno, aveva seguito con affetto il percorso del daino in libertà. Le guardie Nogez hanno lanciato un appello agli automobilisti: “Procedere sempre con cautela, affinché non venga messa a rischio la vita di nessun essere vivente, uomo o animale”.
Un richiamo alla responsabilità e all’attenzione, per evitare che episodi simili si ripetano. Il daino, divenuto simbolo inconsapevole della fragilità della natura a contatto con l’uomo, lascia ora un vuoto e una lezione da ricordare.
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