Ex militare e musicista, si era unito ai combattenti ucraini nel 2022. Avrebbe perso la vita a giugno nella regione di Sumy, nell’est del Paese.
Le circostanze del decesso
Thomas D’Alba, 40 anni, originario di Legnano, ha perso la vita mentre combatteva come volontario al fianco dell’esercito ucraino nella regione di Sumy, nell’Ucraina orientale. Ex paracadutista della Folgore ed ex insegnante di batteria, D’Alba si era unito alle forze armate ucraine nel 2022, in seguito all’invasione russa su larga scala. La notizia della sua morte è stata resa pubblica da Vladislav Maistrouk, attivista e content creator ucraino che lo conosceva personalmente, tramite un post pubblicato sui social nella giornata di venerdì.
Nel suo messaggio, Maistrouk ha definito D’Alba “un uomo gentile e coraggioso”, specificando che sarebbe morto intorno alla metà di giugno in un’azione militare. Il post è accompagnato da due immagini: una in cui D’Alba appare davanti alla sua batteria e un’altra in uniforme mimetica a bordo di un veicolo militare.
Secondo la ricostruzione diffusa dal quotidiano Avvenire, D’Alba avrebbe lasciato un lavoro stabile in Italia per unirsi al fronte, spinto dal desiderio di partecipare attivamente al conflitto. “Non riusciva a restare a guardare”, ha scritto Maistrouk. “Lasciò un impiego stabile per unirsi ai combattenti, rinunciando alla sicurezza e al comfort per affrontare il gelo, la fatica, il pericolo”.
Il ricordo dell’amico
Maistrouk ha ricordato anche alcuni momenti condivisi con D’Alba a Kiev, raccontando come parlassero “come personaggi usciti da un romanzo di Remarque”. L’ultima volta che si sono visti risale agli inizi di giugno. In quell’occasione, il volontario italiano aveva mostrato un drone russo inesploso, atterrato a pochi metri dalla sua postazione. “Sorrideva anche allora, con lo spirito di chi non si lascia piegare neanche dalla guerra”, ha raccontato l’attivista.
Sempre secondo quanto riportato nel post, D’Alba avrebbe detto: “Sono stato in molte missioni all’estero, e a volte mi chiedevo se fossi dalla parte giusta. In Ucraina, non ho mai avuto questo dubbio”.
Altri italiani morti nel conflitto
La notizia della morte di Thomas D’Alba segue quella di altri italiani coinvolti nel conflitto. Lo scorso mese è stata confermata la scomparsa di Antonio Omar Dridi, 34 anni, originario di Palermo. A maggio, era toccato a Manuel Mameli, 25enne sardo, che avrebbe perso la vita nei pressi di Pokrovsk, in un’area controllata dalle forze russe. In tutti i casi, si tratta di cittadini italiani che avevano scelto di unirsi volontariamente alla resistenza ucraina, spesso dopo trascorsi nelle forze armate.
Attualmente, non è ancora arrivata una conferma ufficiale da parte delle autorità italiane in merito alla morte di D’Alba.
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