Bari & Puglia cronaca

Regionali Puglia, Decaro verso il passo indietro: “Così non corro”, Schlein propone Emiliano come assessore

Braccio di ferro nel PD tra l’eurodeputato e l’attuale governatore. Schlein chiamata a mediare. In ballo anche il ruolo di Vendola. Possibile soluzione: Emiliano assessore esterno.

Scontro aperto tra Decaro ed Emiliano: la leader dem sotto pressione

Nel cuore dell’estate politica pugliese, il clima si fa incandescente. Antonio Decaro, eurodeputato appena eletto con un plebiscito di preferenze, è il candidato in pectore del centrosinistra per la presidenza della Regione Puglia. Ma a minacciare la sua corsa non è il centrodestra, bensì il suo stesso partito. A turbare l’equilibrio interno è infatti la volontà del governatore uscente Michele Emiliano di candidarsi come consigliere regionale nelle liste del PD, a conclusione dei suoi dieci anni alla guida della Regione.

Elly Schlein viene invocata da entrambi. Da un lato, Decaro avrebbe espresso chiaramente alla segretaria il timore di dover convivere in Consiglio con due figure “ingombranti” come Emiliano e l’ex governatore Nichi Vendola (che si presenterebbe con Alleanza Verdi e Sinistra). Dall’altro, è lo stesso Emiliano ad aver fatto presente le sue ragioni: non potendo candidarsi al Parlamento prima del 2027, e non volendo tornare in magistratura, vede nel Consiglio una sistemazione “provvisoria”.

Decaro avverte: “Se si candidano loro, io potrei fare un passo indietro”

La minaccia, mai ufficializzata ma ben percepita, è pesante: Decaro avrebbe lasciato intendere che, se la segreteria nazionale non prenderà posizione, potrebbe ritirarsi dalla corsa. Un’opzione che Schlein vuole evitare a tutti i costi. Non solo per la forza elettorale dimostrata dall’ex sindaco di Bari, ma anche per il suo peso all’interno della corrente bonacciniana del partito. Un’eventuale rinuncia potrebbe persino rimettere in discussione gli equilibri interni al PD nazionale.

Nel frattempo, da Roma trapela una possibile via d’uscita: Emiliano potrebbe essere nominato assessore esterno una volta eletto Decaro presidente. Lo Statuto della Regione Puglia prevede infatti la possibilità per il presidente di nominare due assessori esterni, non eletti. Un incarico che terrebbe Emiliano fuori dal Consiglio, lontano dal dibattito diretto e, soprattutto, sotto il controllo del governatore, che può revocarlo in qualsiasi momento.

Vendola osserva, Avs avverte: “No a diktat”

In parallelo, si muove anche il fronte di Nichi Vendola, il cui ritorno in campo è stato ipotizzato dopo le prime indiscrezioni su Emiliano. L’idea: guidare da capolista la lista di AVS. Ma nel caso in cui il governatore uscente rinunciasse alla corsa, anche Vendola potrebbe fare un passo indietro, spinto più da equilibri strategici che da ambizioni personali.

Tuttavia, Sinistra Italiana, per bocca del suo segretario regionale Mino Di Lernia, mette in chiaro che nessuno ha ancora chiesto nulla: “Se arriverà una richiesta, dovrà essere accompagnata da motivazioni politiche, non da imposizioni. Noi non subiamo diktat e non ne facciamo”.

Un rebus per Schlein: tenere insieme Decaro e gli ex big senza spaccare il fronte

La segretaria del Partito Democratico si trova ora di fronte a un dilemma: da una parte la necessità di blindare il candidato forte, Antonio Decaro, dall’altra il dovere di non umiliare pubblicamente due figure storiche come Emiliano e Vendola, che continuano a godere di un consenso trasversale. La tenuta del campo largo, e forse la stessa tenuta della leadership Schlein, potrebbero dipendere da come verrà gestito questo equilibrio.

Published by
Emanuele Larocca

This website uses cookies.