Italia & Dintorni

Studente con ottimi voti si presenta all’orale: “Questo colloquio di maturità non lo voglio sostenere, per me senso ha senso. Arrivederci”, promosso con 65/100

A Padova, un maturando si è rifiutato di sostenere l’esame orale come forma di dissenso contro il sistema scolastico. È stato comunque ammesso con 65/100.

Il gesto simbolico durante l’esame orale

Un ragazzo di 19 anni, Gianmaria Favaretto, ha deciso di non sostenere il colloquio orale dell’esame di Maturità 2025 come forma di protesta contro il sistema di valutazione scolastica. L’episodio è avvenuto al liceo scientifico Fermi di Padova, dove il giovane si è presentato regolarmente davanti alla commissione, ha firmato il registro e ha dichiarato: “Signori, grazie di tutto, ma io questo colloquio di maturità non lo voglio sostenere. Arrivederci”.

La scelta ha destato sorpresa tra i commissari, ma non ha compromesso il risultato finale dell’esame. Il ragazzo, forte di 31 crediti scolastici e di buoni risultati nelle prove scritte – 17 punti nella prima e 14 nella seconda – ha raggiunto un totale di 62 punti già prima dell’orale, superando così la soglia necessaria per la promozione.

Le motivazioni della protesta

In un’intervista rilasciata al Mattino di Padova, Favaretto ha spiegato i motivi alla base della sua decisione: “L’esame di Maturità per me è una sciocchezza”. Secondo il giovane, il meccanismo di valutazione adottato non riflette in alcun modo le reali competenze degli studenti, né tantomeno la loro crescita individuale. “In classe c’è molta competizione. Ho visto compagni diventare addirittura cattivi per un voto”, ha aggiunto, riferendosi al clima che si vive in ambito scolastico.

Favaretto ha descritto la sua scelta come un limite raggiunto dopo anni di studio all’interno di un sistema che, a suo dire, non valorizza le capacità effettive degli alunni. Ha sottolineato di aver fatto bene i calcoli prima di compiere il gesto, proprio per non incorrere in una bocciatura formale.

Le reazioni della commissione e l’esito finale

Secondo quanto riportato, la presidente di commissione avrebbe espresso disapprovazione per il gesto, affermando che non presentarsi all’orale significava mancare di rispetto al lavoro dei docenti che avevano corretto le prove scritte. Dopo un confronto con gli insegnanti interni, la situazione si è parzialmente ricomposta: Favaretto ha accettato di rispondere ad alcune domande minime sul programma, ottenendo così 3 punti aggiuntivi.

L’esame si è concluso con un punteggio finale di 65 su 100, sufficiente per il diploma.

Published by
Lorenzo Costantino

This website uses cookies.