L’ex generale e nuovo europarlamentare della Lega pubblica una foto sarcastica su Carola Rackete e cita anche Salis e Lucano. Scoppia la polemica.
Ha suscitato forte indignazione il post pubblicato da Roberto Vannacci, eurodeputato della Lega e vicesegretario del partito, in cui prende di mira Carola Rackete – da lui definita con la grafia errata “Rakete” – all’indomani delle sue dimissioni dal Parlamento europeo. L’ex comandante della Folgore ha postato tre foto dell’attivista tedesca, tra cui una che si sofferma sulle sue gambe non depilate, accompagnandole con la scritta: «Non ci mancherai. Ora speriamo che anche Ilaria Salis e Mimmo Lucano seguano l’esempio».
Le immagini e il tono del messaggio hanno immediatamente sollevato critiche per sessismo e disprezzo politico nei confronti di tre figure di spicco della sinistra europea: oltre a Rackete, anche Ilaria Salis (attivista eletta con Alleanza Verdi e Sinistra) e Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace, anch’egli europarlamentare.
La mattina dello stesso giorno, Carola Rackete aveva annunciato la propria uscita dal Parlamento europeo, a meno di un mese dall’elezione con il partito tedesco Die Linke (La Sinistra). L’attivista – nota per il suo impegno nel salvataggio dei migranti con Sea Watch – ha spiegato che preferisce continuare la sua battaglia ambientale fuori dalle istituzioni. Faceva parte del gruppo politico The Left a Strasburgo.
Rackete, in passato finita al centro dell’attenzione mediatica per le sue operazioni di salvataggio nel Mediterraneo, è stata spesso bersaglio della destra per le sue posizioni progressiste e per l’attivismo umanitario. La sua decisione di dimettersi non ha lasciato indifferenti gli avversari politici, in particolare proprio Vannacci.
Già nei primi giorni dal suo insediamento a Strasburgo, Roberto Vannacci non aveva risparmiato commenti polemici contro alcune figure della sinistra. In una dichiarazione riportata dal Corriere della Sera, l’ex generale aveva affermato: «Ilaria Salis non ho ancora avuto l’occasione di incontrarla, mentre Carola Rackete mi è passata accanto. Bello vedere tutte queste persone nuove che avrò il piacere di stigmatizzare».
Il suo post più recente ha riacceso il dibattito sul linguaggio e sui toni utilizzati da alcuni esponenti della politica italiana sui social network. Diverse voci hanno definito l’uscita di Vannacci «inopportuna e sessista», mentre altri esponenti della Lega hanno evitato di commentare pubblicamente l’accaduto.
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