L’eurodeputato della Lega, Roberto Vannacci, difende la proposta su Trump e riaccende la polemica tra i banchi del Parlamento europeo.
Interpellato dai giornalisti durante una pausa della sessione plenaria al Parlamento europeo di Strasburgo, l’europarlamentare della Lega, Roberto Vannacci, ha commentato la proposta di assegnare il Premio Nobel per la Pace a Donald Trump con parole che hanno immediatamente acceso il dibattito politico.
«Se il Nobel per la Pace l’hanno dato a Barack Obama, perché non a Donald Trump?», ha dichiarato Vannacci, facendo riferimento al conferimento del prestigioso riconoscimento all’ex presidente Obama nel 2009, poco dopo il suo insediamento alla Casa Bianca. Una scelta, quella dell’epoca, che già allora sollevò critiche e perplessità per la rapidità con cui fu assegnato.
Con la sua frase provocatoria, Vannacci si è allineato a una parte del fronte conservatore internazionale che ritiene che Trump, pur tra mille controversie, abbia svolto un ruolo importante in alcuni processi di distensione internazionale. Tra gli esempi citati da chi sostiene la sua candidatura al Nobel, c’è l’Accordo di Abramo firmato tra Israele, Emirati Arabi e Bahrein nel 2020.
La presa di posizione dell’eurodeputato italiano arriva in un momento delicato, in cui Trump è tornato prepotentemente sulla scena politica americana in vista delle elezioni presidenziali del 2024, e la sua figura continua a dividere l’opinione pubblica mondiale.
Le parole di Roberto Vannacci non sono passate inosservate tra i corridoi di Strasburgo. Se alcuni esponenti del centrodestra hanno evitato commenti, dal fronte progressista non sono mancati toni critici. In particolare, eurodeputati di area ecologista e socialista hanno definito «grottesca» l’idea che Trump – protagonista di un mandato presidenziale segnato da divisioni interne e tensioni internazionali – possa ambire a un premio pensato per chi favorisce la pace tra i popoli.
Ma Vannacci ha ribadito la sua posizione, rilanciando la provocazione: «La politica internazionale non è fatta di simpatie. Conta quello che si ottiene nei fatti».
This website uses cookies.