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Dimissioni dal Parlamento di Rackete, Salis la saluta “Grazie per l’ispirazione, ci vediamo nelle lotte”

Carola Rackete si è dimessa da eurodeputata per tornare all’attivismo nelle piazze. La decisione accende il dibattito tra The Left, Salis, Ceccardi e Fratelli d’Italia.

Le dimissioni di Carola Rackete: «Una scelta per rinnovare la sinistra»

Con una nota inviata alla stampa, Carola Rackete ha annunciato le proprie dimissioni dal Parlamento europeo, spiegando che il suo mandato «ha sempre mirato a contribuire al rinnovamento del partito Die Linke, un processo che sta procedendo con successo». L’attivista tedesca, diventata nota per il suo impegno con Sea Watch, ha motivato la sua uscita dall’Eurocamera come una decisione collettiva: «Come persona attiva nei movimenti sociali, io e il mio team abbiamo discusso fin dall’inizio di come dare forma collettivamente al mandato e questo spirito collettivo si sta ora concretizzando attraverso le mie dimissioni».

Secondo le indiscrezioni, la Rackete potrebbe presto tornare attivamente nelle piazze, lasciando quindi i palazzi delle istituzioni per tornare all’impegno sul campo.

Il saluto di Ilaria Salis e del gruppo The Left

Tra i primi a salutare con affetto l’ormai ex eurodeputata, c’è Ilaria Salis, sua compagna di gruppo all’Europarlamento. La neoeletta europarlamentare italiana ha pubblicato sui social uno scatto insieme a Carola Rackete, scrivendo: «Grazie per tutto l’affetto e la solidarietà che hai sempre mostrato nei miei confronti. Grazie per il tuo impegno, l’ispirazione e la coerenza. Ci vediamo nelle lotte».

Un messaggio che conferma il forte legame tra le due esponenti della sinistra radicale. Anche il gruppo The Left ha espresso il proprio rammarico per l’addio di Rackete con parole cariche di stima: «Ci mancherà molto».

Dure critiche dal fronte del centrodestra

L’uscita di scena di Rackete ha invece suscitato reazioni completamente opposte tra gli europarlamentari del centrodestra. Susanna Ceccardi, esponente della Lega, ha commentato: «Se la sua uscita di scena significa che rinuncia a usare le istituzioni europee per promuovere l’immigrazione fuori controllo, non possiamo che esserne sollevati. Ma se la capitana rasta pensa di approfittarne per riportare i migranti coi barconi in Italia a tempo pieno, si sbaglia di grosso. La Lega non lo permetterà».

Anche Marco Squarta, eurodeputato di Fratelli d’Italia, non ha risparmiato critiche: «Oggi lascia il Parlamento Europeo dopo aver portato a Bruxelles l’ideologia dei centri sociali: confini aperti, accoglienza senza regole, l’Italia sempre da condannare e mai da difendere. Dice di aver ‘rinnovato la sinistra’. In realtà ha solo mostrato quanto sia scollegata dalla realtà, dalla sicurezza, dalla vita vera delle persone. Crede in un’Europa senza identità, senza confini, senza ordine».

Published by
Emanuele Larocca

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