Aveva solo 15 mesi il piccolo morto per ipertermia. Il padre lo ha dimenticato in auto per ore nel parcheggio dell’azienda dove lavora.
Una drammatica fatalità ha sconvolto la città di Namur, in Belgio, dove un bimbo di soli 15 mesi è morto a causa di un colpo di calore dopo essere stato dimenticato in auto per ore. La tragedia è avvenuta il 17 luglio 2025, quando il padre, convinto di aver lasciato il figlio all’asilo, si è recato regolarmente al lavoro, lasciandolo invece chiuso nel veicolo nel parcheggio dell’azienda.
Secondo quanto confermato dalle autorità locali, la Procura di Namur ha aperto un’indagine per omicidio colposo, escludendo al momento qualsiasi intento doloso. La causa del decesso è riconducibile a ipertermia acuta, provocata dal rapido aumento della temperatura interna dell’automobile, che avrebbe raggiunto i 30-32 gradi, nonostante all’esterno ce ne fossero “solo” 25.
Questo caso, che ha profondamente scosso l’opinione pubblica belga, rientra nel tragico fenomeno della “forgotten baby syndrome”, una condizione psicologica legata allo stress e alla ripetitività della routine quotidiana, che può indurre anche genitori premurosi a dimenticare il proprio figlio in auto. Il padre, secondo fonti locali, avrebbe seguito il consueto tragitto mattutino senza rendersi conto dell’errore.
La dinamica richiama episodi simili già avvenuti in passato, anche in Italia, come nel caso di Marcon (in Veneto) nel 2024, dove una bimba di un anno perse la vita in circostanze pressoché identiche.
La Procura ha avviato accertamenti sulla routine familiare del genitore e su eventuali fattori di stress che potrebbero aver contribuito alla disattenzione fatale. Intanto, cresce il dibattito sulla necessità di intensificare le misure preventive, tra cui l’obbligo di installare dispositivi salva-bebè, già adottati in alcuni Paesi europei.
Secondo gli esperti, lasciare un bambino in auto anche solo per pochi minuti può risultare letale. L’abitacolo si trasforma rapidamente in una trappola mortale, soprattutto nei mesi estivi, quando anche una temperatura mite all’esterno può portare a un surriscaldamento interno insostenibile per un organismo fragile come quello di un neonato.
Il caso ha scatenato una profonda ondata di commozione in tutto il Belgio, spingendo istituzioni e associazioni a invocare una nuova campagna di sensibilizzazione nazionale per evitare che tragedie simili possano ripetersi.
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