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Risucchiato dalla risonanza magnetica, muore per una catena da 9 kg: il racconto straziante della moglie

Keith McAllister è stato trascinato in una macchina per la risonanza magnetica ancora accesa: la moglie lo aveva appena chiamato per aiutarla a rialzarsi.

Tragedia a Long Island: uomo risucchiato da un macchinario in funzione

Una tragedia scioccante ha colpito la città di Westbury, a Long Island, dove un uomo di 78 anni, Keith McAllister, è morto dopo essere stato letteralmente risucchiato da una macchina per la risonanza magnetica. L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di mercoledì scorso al Nassau Open MRI: la vittima indossava una catena di metallo da 9 chilogrammi al collo, utilizzata per l’allenamento con i pesi, che si è trasformata in una trappola mortale.

Secondo quanto ricostruito, McAllister è entrato nella sala per aiutare la moglie, che stava terminando una risonanza al ginocchio. Ma il macchinario era ancora acceso, e il campo magnetico ha attratto violentemente la catena, trascinando l’uomo all’interno e scaraventandolo contro la macchina. Il forte impatto gli ha causato ferite gravissime, risultate poi fatali.

La versione della moglie: “L’ho chiamato io, pensavo fosse tutto finito”

A raccontare i drammatici momenti è stata Jones-McAllister, moglie della vittima, che ha assistito impotente all’accaduto. “Ho chiamato mio marito per aiutarmi ad alzarmi, come avevamo fatto altre volte – ha dichiarato – ma non sapevo che la macchina fosse ancora attiva”.

Secondo la sua versione, il tecnico del centro diagnostico avrebbe dato il via libera all’ingresso di McAllister. “Non era la prima volta che entrava. Il tecnico sapeva della catena, ne avevano già parlato”, ha spiegato la donna. Ma appena entrato, l’uomo è stato “risucchiato e sbattuto con violenza sotto la macchina. Si è accasciato tra le mie braccia. Ho urlato di spegnere tutto e chiamare i soccorsi”.

Indagini in corso: si ipotizza responsabilità dello staff medico

La polizia della contea di Nassau ha confermato che l’uomo è entrato nella sala durante una scansione in corso, precisando che non era autorizzato. Tuttavia, le dichiarazioni della moglie aprono interrogativi inquietanti sulla gestione della sicurezza e sulle eventuali negligenze da parte del personale sanitario.

Il caso ha attirato l’attenzione dell’opinione pubblica americana anche per la sua eccezionalità. L’utilizzo di dispositivi metallici o oggetti ferromagnetici nei pressi di un macchinario per la risonanza è formalmente vietato, data la potenza del campo magnetico generato.

Keith McAllister è deceduto in ospedale il giorno seguente, giovedì, a causa delle gravi lesioni interne. La sua morte potrebbe ora innescare azioni legali e indagini approfondite per accertare eventuali responsabilità mediche e procedurali.

Published by
Lorenzo Costantino

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