Bari & Puglia cronaca

Bari piange Davide Lippolis, morto in moto a 24 anni: “Vola più in alto, fratello”

Il giovane 24enne era noto su TikTok per le sue acrobazie in moto. È morto dopo uno schianto sulla provinciale tra Carbonara e Triggiano.

Schianto fatale per Davide: la moto, la passione e il tragico epilogo

Era diventata quasi un’estensione di sé, la sua moto. Sempre presente nei video che Davide Lippolis, 24 anni, pubblicava su TikTok: acrobazie su una ruota, sgasate in piena strada, sfide a tutta velocità. Fino a sabato 19 giugno, quando proprio su quella moto ha perso la vita, schiantandosi contro una Renault Espace lungo la strada provinciale che collega Carbonara a Triggiano, alla periferia di Bari.

Le condizioni del mezzo, devastato nell’impatto, fanno ipotizzare una velocità elevata. Non sarebbe bastata una brusca frenata a evitare lo scontro. Il giovane è morto sul colpo. La dinamica dell’incidente è ora al vaglio delle forze dell’ordine.

Davide, una vita social e la passione per la velocità

Davide era noto tra i suoi coetanei e sui social per uno stile di vita fatto di auto, moto, orologi d’oro, bravate e adrenalina. Una vita ad alta velocità, come raccontano i numerosi video che lo ritraggono mentre sfreccia e si esibisce in strada. E come spesso accade, quella stessa passione lo ha condotto verso un tragico destino.

Negli ultimi tempi era finito anche al centro di un’indagine. A ottobre dello scorso anno, era stato arrestato con l’accusa di far parte di una banda dedita ai furti di moto e furgoni. Ma sui social aveva continuato a postare video tra spavalderia e voglia di riscatto.

Il dolore e le polemiche sui social: “Serve una rieducazione stradale”

Sotto ai suoi ultimi video TikTok, sono comparsi centinaia di messaggi di cordoglio: “Riposa in pace fratello”, “Vola più in alto adesso”, “Non ci credo ancora”. Ma non mancano i commenti critici: “Non siete invincibili – scrive un utente – rovinate la vita a voi stessi e a chi vi sta intorno. Serve una rieducazione stradale, dalle basi”.

In molti, infatti, sottolineano come l’esibizionismo online e la cultura della velocità siano un mix pericoloso, soprattutto tra i più giovani. L’episodio ha riaperto il dibattito sulla sicurezza stradale, sui comportamenti a rischio e sulla necessità di intervenire, non solo con sanzioni ma anche con educazione e prevenzione.

Published by
Lorenzo Costantino

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