L’attivista Lgbt annuncia di voler tornare a Montecitorio per portare avanti le battaglie sui diritti e sfidare il ministro Valditara.
Sessant’anni portati con energia e una carriera poliedrica alle spalle, Vladimir Luxuria, all’anagrafe Vladimiro Guadagno, non esclude un ritorno in Parlamento. L’attivista Lgbt, già deputata con Rifondazione comunista tra il 2006 e il 2008, ha dichiarato al Corriere della Sera di essere pronta a rimettersi in gioco. «Le mie battaglie non sono finite – spiega – anzi, con il ministro dell’Istruzione e chi non vuole l’educazione sentimentale nelle scuole il braccio di ferro è continuo. E anche la legge contro l’omotransfobia non fa un passo avanti: per questo sono pronta a ricandidarmi».
Per il centrosinistra, un ritorno di Luxuria rappresenterebbe una scossa nel dibattito interno, con la segretaria del Pd Elly Schlein che potrebbe vedere in lei una preziosa alleata nella difesa dei diritti civili.
Il programma di Luxuria appare chiaro: focus sui diritti civili, promozione di eventi come i gay pride e una posizione critica nei confronti del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. L’ex deputata non nasconde la nostalgia per l’esperienza a Montecitorio durante il secondo governo Prodi, ricordata anche per il celebre scontro con Elisabetta Gardini e per le rivelazioni su presunte avances ricevute da parlamentari di destra.
Dopo la politica, la carriera televisiva l’ha consacrata come volto popolare, conduttrice e opinionista, oltre che vincitrice dell’Isola dei famosi. Ma ora Luxuria sembra determinata a riprendere un percorso politico attivo, convinta che la sua voce sia ancora necessaria.
Se per il Pd di Schlein il ritorno di Luxuria potrebbe rappresentare un rafforzamento del fronte progressista, per Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Alleanza Verdi-Sinistra resta un’incognita. Dopo la controversa esperienza di Aboubakar Soumahoro e la recente elezione di Ilaria Salis, non è scontato che il movimento ecologista e di sinistra accolga una candidatura così mediatica.
Oggi Luxuria continua a essere protagonista delle principali manifestazioni Lgbt, dai pride internazionali fino agli eventi nelle città di provincia, luoghi che lei stessa definisce parte della sua memoria personale. La sua adolescenza a Foggia, segnata da episodi di bullismo e dalla violenza contro le persone trans, è una ferita ancora viva e una motivazione costante per le sue battaglie.
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