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Gassmann contro Fedez: “Parli da ignorante”

Botta e risposta al vetriolo tra l’attore e il rapper. Al centro: gli attivisti ambientali e l’inquinamento aereo. E gli scienziati smentiscono entrambi.

Fedez attacca Ultima Generazione: “Fanno solo casino”

Scintille tra Fedez e Alessandro Gassmann, due volti noti che si scontrano su un tema caldo: l’inquinamento e i jet privati. Ospite del programma radiofonico La Zanzara, il rapper milanese ha lanciato un attacco frontale agli attivisti di Ultima Generazione e in particolare a Ester Goffi. «Protestano solo per rompere. Mi piace la tracotanza di chi si crede la polizia dei cieli e si sente moralmente superiore», ha dichiarato.

Parole che non sono rimaste inascoltate. Tra i primi a replicare c’è stato Alessandro Gassmann, che da anni si spende pubblicamente per la sostenibilità ambientale. Con un post tagliente, l’attore ha risposto: «Nel mondo dello “sti ca**i tanto lo fanno tutti”, ben descritto e avallato da Fedez, l’impatto dei jet privati sarebbe ininfluente. Chi ha studiato ci dice il contrario».

Gassmann premiato per l’impegno green: “Serve coscienza”

Gassmann, che ha ricevuto di recente il Premio ReWriters per la sostenibilità sociale, non ha esitato a criticare il disinteresse che, a suo dire, molti personaggi pubblici dimostrano per le conseguenze ambientali dei loro comportamenti. «L’impatto dei voli privati è reale», ha ribadito, «e minimizzarlo è pericoloso, specie per chi ha seguito e influenza».

Il premio assegnatogli dall’Associazione ReWriters è un riconoscimento al suo costante impegno nel promuovere nuovi modelli culturali orientati al rispetto dell’ambiente e dei diritti sociali. Un fronte, quello della sostenibilità, su cui l’attore romano è diventato un punto di riferimento.

Ma i dati scientifici smontano entrambi

Peccato però che, quando si guarda ai numeri reali, le accuse reciproche perdano forza. Secondo il rapporto 2025 dell’Easa (Agenzia europea per la sicurezza aerea), l’intero comparto dell’aviazione civile ha contribuito nel 2023 al 2,5% delle emissioni globali di CO₂. Una percentuale modesta, se confrontata con altre fonti di inquinamento.

Altri studi indipendenti confermano dati simili, ridimensionando l’allarme specifico sui jet privati, che restano un simbolo di consumo elitario, ma non il cuore del problema climatico globale.

Il punto, dunque, resta aperto: l’impatto ambientale va ridotto ovunque, ma senza trasformare ogni battaglia in una rissa ideologica. Perché tra moralismi e provocazioni, a perderci è sempre il dibattito pubblico.

Published by
Lorenzo Costantino

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