Il generale Roberto Vannacci denuncia un’escalation di violenza in diverse città italiane e invoca misure drastiche contro gli stranieri che commettono reati.
Il generale ed eurodeputato della Lega, Roberto Vannacci, è intervenuto con toni duri in merito ai recenti episodi di criminalità registrati in varie zone d’Italia. In un post pubblicato sui suoi canali ufficiali, ha segnalato un aumento preoccupante di violenze e reati, attribuendone in larga parte la responsabilità a cittadini stranieri con precedenti penali.
“Anzio, Treviso, Cattolica, Suzzara: ovunque leggiamo notizie di rapine, aggressioni, spaccio di droga, minacce, incendi dolosi. Una vera e propria escalation di violenza”, ha scritto Vannacci, sottolineando che “troppo spesso i protagonisti sono stranieri, in particolare di nazionalità marocchina, già noti alle forze dell’ordine”.
Nel suo intervento, Vannacci ha sollevato una serie di interrogativi rivolti alla gestione della sicurezza pubblica: “Fino a quando dovremo sopportare tutto questo? Fino a quando dovremo leggere di imprenditori aggrediti, donne colpite con bottiglie rotte, attività commerciali incendiate, cittadini italiani presi di mira da chi è venuto qui solo per delinquere?”.
Per l’europarlamentare della Lega, è giunto il momento di un cambio di passo deciso: “Chi entra in Italia e si rende protagonista di atti criminali deve essere rimpatriato senza indugi. Serve una politica seria di remigrazione per chi non rispetta le nostre leggi e rappresenta un pericolo per la sicurezza pubblica”.
Vannacci si è detto contrario a qualsiasi forma di indulgenza nei confronti di chi commette reati: “Espulsione immediata, senza scuse, senza il solito buonismo che ha fatto solo danni”. E ha ribadito il principio di sovranità nazionale in materia di sicurezza: “L’Italia non è terra di nessuno. Le nostre leggi vanno rispettate, le nostre città vanno difese. E chi non lo capisce deve tornarsene da dove è venuto”.
Nel messaggio, il generale ha anche criticato le posizioni della sinistra: “La sinistra continua a chiamarli ‘risorse’. Io continuo a vederci un grave problema di sicurezza”.
Infine, ha rinnovato l’impegno del suo partito su questo fronte: “La Lega non arretra: tolleranza zero per chi delinque. Sempre”.
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