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Riforma della giustizia, Bonelli su Nordio: “Deriva autoritaria”. La replica di FdI: “Isteria a sinistra”

Il leader di Avs critica duramente la riforma della giustizia voluta dal governo Meloni. Fratelli d’Italia risponde: “Gridano al regime perché stiamo lavorando bene”

Continua a far discutere la riforma della giustizia proposta dal governo guidato da Giorgia Meloni, con il ministro Carlo Nordio al centro del dibattito. Tra le voci più critiche si segnala quella del co-portavoce di Alleanza Verdi-Sinistra, Angelo Bonelli, che ha parlato apertamente di una “deriva autoritaria” in corso nel Paese.

“La riforma della giustizia proposta dal governo Meloni rischia di snaturare completamente il ruolo del pubblico ministero, trasformandolo in uno specialista dell’accusa”, ha dichiarato Bonelli. “Questo è un errore grave, perché la funzione del pubblico ministero non è quella di dimostrare una tesi a tutti i costi, ma di contribuire alla ricerca della verità, come previsto dalla nostra Costituzione”.

“Un pubblico ministero trasformato in super poliziotto”

Secondo il leader di Avs, le modifiche proposte all’assetto giudiziario comporterebbero uno stravolgimento del processo penale: “Con questa riforma il pubblico ministero viene trasformato in un super poliziotto, allontanandolo dalla funzione terza che deve avere nel processo”. Bonelli ha poi espresso preoccupazione per la possibilità che l’esecutivo eserciti un controllo sulle carriere dei magistrati: “Nonostante si dica che l’articolo 104 della Costituzione non sia toccato, così come l’articolo 107 sull’inamovibilità dei magistrati, è evidente la volontà del governo di controllare promozioni e percorsi di carriera”.

Bonelli ha inoltre ricordato l’eventualità di un referendum costituzionale, ma ha sottolineato che “ciò che sta accadendo è già oggi allarmante”. Ha poi criticato un recente episodio che ha coinvolto il caso Al Masri: “Il ministro Nordio ha minacciato provvedimenti disciplinari contro un magistrato che aveva criticato pubblicamente il suo operato. Quella critica era legittima, fondata, doverosa. È inaccettabile che un ministro della Giustizia si senta al di sopra di ogni giudizio”.

La replica di Fratelli d’Italia: “La fine del monopolio ideologico sulla giustizia”

Le parole di Bonelli hanno subito trovato risposta da parte di Fratelli d’Italia, che ha commentato la vicenda con un messaggio affidato ai social: “La fine del monopolio ideologico sulla giustizia genera una certa isteria a sinistra. Non hanno argomenti, quindi gridano al regime a giorni alterni. Vuol dire che stiamo lavorando bene. Siamo orgogliosi dei passi avanti sulla riforma della giustizia”.

Il partito della premier ha quindi rivendicato il percorso intrapreso come una svolta attesa e necessaria, respingendo al mittente le accuse di autoritarismo. Il confronto sulla giustizia resta tra i temi centrali del dibattito politico e istituzionale, destinato ad accendersi ulteriormente nei prossimi mesi.

Published by
Lorenzo Costantino

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