Il generale ironizza su un’inchiesta del Fatto Quotidiano: “Aspetto lo scoop sul mio intestino”. Nel mirino anche giornalisti e politici di sinistra.
Ancora una volta Roberto Vannacci torna a far parlare di sé. E lo fa con uno dei suoi interventi al vetriolo, pubblicati sui social con tono ironico ma anche decisamente provocatorio. Il generale ha preso di mira l’inchiesta del Fatto Quotidiano sulla normativa che regola la quiescenza del personale militare, rispondendo con sarcasmo:
“Aspetto la prossima intervista, e il relativo scoop sul Fatto Quotidiano, sulla vivacità del mio tratto intestinale”.
Secondo Vannacci, la testata diretta da Marco Travaglio si preoccuperebbe di questioni secondarie, mentre ignorerebbe completamente temi ben più gravi e urgenti. Tra i bersagli citati nel suo post ci sono Alessandra Todde, presidente della Regione Sardegna, accusata di gestire una regione “in decadenza”; il Superbonus 110% e il Reddito di cittadinanza, misure definite “disastrose” per i conti pubblici e attribuite al governo Conte; e infine una frecciata sarcastica alla ex ministra Lucia Azzolina, con riferimento alle famose sedie a rotelle acquistate per la scuola.
Non mancano nel messaggio riferimenti a presunte “omissioni” sul candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Marche, Matteo Ricci, coinvolto in un’indagine giudiziaria.
Poi l’affondo diretto ai giornalisti: Pucciarelli, Cappellini, Gramellini, Ranucci e Mantovani sono tutti inseriti ironicamente in quella che Vannacci definisce la “schiera dell’informazione di sinistra”, accusata di portare avanti campagne pretestuose contro di lui.
Il tono è sferzante e volutamente provocatorio, nel solco comunicativo ormai abituale del generale: attacchi, sarcasmo, e un chiaro riferimento alla presunta faziosità di una parte del mondo dell’informazione. Ma è evidente che Vannacci voglia anche parlare alla sua base elettorale, puntando su un messaggio identitario contro “il sistema”.
Lo stile comunicativo di Vannacci si conferma diretto, irriverente, pensato per polarizzare. Accanto alle accuse politiche, la scelta delle parole, la provocazione sull’intestino, l’elenco di nemici dichiarati: tutti elementi che rafforzano la sua posizione pubblica. Il generale non si limita a difendersi, ma rilancia e colpisce.
E mentre la campagna mediatica contro di lui sembra intensificarsi, Vannacci risponde con ironia e sarcasmo, trasformando ogni attacco in un’occasione di visibilità.
This website uses cookies.