Un cavallo trovato positivo al West Nile Virus nel Salento ha fatto scattare controlli straordinari, limitazioni alle donazioni di sangue e disinfestazioni contro le zanzare.
PRIMO CASO DI WEST NILE IN PROVINCIA DI LECCE
Nel cuore del Salento è stato confermato il primo caso di West Nile Virus su un cavallo, individuato in un maneggio della provincia di Lecce. L’esame positivo ha determinato l’immediata attivazione del protocollo sanitario, che include controlli rafforzati e restrizioni per le donazioni di sangue. Chiunque abbia soggiornato nell’area interessata dovrà attendere 28 giorni o effettuare un test NAT prima di donare.
L’Asl di Lecce ha invitato la popolazione a seguire scrupolosamente le indicazioni igieniche del Ministero della Salute e ha chiesto ai Comuni di procedere con interventi straordinari di disinfestazione. La priorità è limitare la proliferazione delle zanzare, principali responsabili della trasmissione del virus all’uomo.
PREVENZIONE E CONTROLLI SANITARI ATTIVATI
La presenza del West Nile Virus in un animale rappresenta un campanello d’allarme per la sorveglianza sanitaria. Sebbene il cavallo non possa trasmettere direttamente l’infezione all’uomo, funge da sentinella epidemiologica. Il contagio umano avviene esclusivamente attraverso le punture di zanzare infette, in particolare del genere Culex.
Le autorità sanitarie raccomandano di adottare misure di protezione individuale, come l’uso di repellenti, zanzariere e la rimozione dei ristagni d’acqua, per ridurre il rischio di punture. Nel frattempo, la rete di sorveglianza veterinaria continuerà a monitorare cavalli e uccelli selvatici, considerati indicatori fondamentali della diffusione del virus.
Con l’estate in corso e l’aumento delle temperature, la prevenzione diventa essenziale per limitare eventuali nuovi casi sul territorio.
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