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Gazza, in un giorno 111 morti, Trump “Liberare subito gli ostaggi di Hamas e la guerra finirà”

A Gerusalemme arrivano l’inviato Usa Steve Witkoff e il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, mentre la guerra a Gaza continua a causare vittime.

Visita di Witkoff a Gerusalemme

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pubblicato su Truth un nuovo messaggio sul conflitto in Medio Oriente:
«Il modo più rapido per porre fine alla crisi umanitaria a Gaza è che Hamas si arrenda e liberi gli ostaggi!!».
Le parole confermano il sostegno totale di Washington a Israele nel giorno in cui l’inviato speciale Steve Witkoff è arrivato a Gerusalemme per incontrare il premier Benjamin Netanyahu.

Secondo fonti giornalistiche, Witkoff potrebbe visitare anche la Striscia di Gaza per un sopralluogo nei centri di distribuzione degli aiuti gestiti dalla Gaza Humanitarian Foundation, anche se non ci sono conferme ufficiali.
Nel frattempo, il Ministero della Salute di Gaza, controllato da Hamas, ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati uccisi 111 palestinesi, di cui 91 mentre attendevano gli aiuti umanitari, e 820 persone sono rimaste ferite.
Dal 7 ottobre 2023, l’inizio delle ostilità, il bilancio complessivo parla di 60.249 morti e 147.089 feriti.

Berlino e Lisbona verso il riconoscimento della Palestina

Sul fronte diplomatico, la Germania ha confermato di valutare il riconoscimento dello Stato palestinese, seguendo la linea già intrapresa da Francia e Gran Bretagna.
Il ministro degli Esteri Johann Wadephul, in visita in Medio Oriente, ha dichiarato:
«La Germania non si tirerà indietro di fronte a questo obiettivo. E sarà anche costretta a reagire a passi unilaterali, ma questo deve avvenire alla fine di un processo».
Wadephul ha poi precisato che «La recente conferenza delle Nazioni Unite a New York ha dimostrato che Israele si trova sempre più in una posizione di minoranza», ribadendo però il sostegno a Israele nella richiesta di disarmo di Hamas e nella liberazione degli ostaggi.

Durissima la reazione del ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir, che in un post su X ha accusato Berlino:
«80 anni dopo l’Olocausto, la Germania torna a sostenere il nazismo».

Anche il Portogallo ha annunciato di valutare un possibile riconoscimento della Palestina in vista della prossima Assemblea Generale dell’ONU prevista per settembre.

Published by
Lorenzo Costantino

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