Una studentessa fuori sede è stata allontanata improvvisamente dal suo appartamento a Venezia, insultata dalla proprietaria con offese razziste sulle sue origini meridionali.
Sfratto improvviso e insulti documentati
Un episodio di forte tensione ha scosso l’ambiente universitario veneziano, dove una giovane studentessa è stata cacciata dalla casa in cui abitava dalla sera alla mattina, senza preavviso e prima della naturale scadenza del contratto di locazione. Durante il confronto con la proprietaria, la ragazza ha ricevuto frasi offensive e discriminatorie, rivolte alle sue origini meridionali.
Il video della discussione, registrato dalla stessa studentessa, mostra chiaramente la proprietaria che pronuncia frasi come: “Dove pensi di arrivare nella vita? Sei una terrona di me**a”, accompagnate da altri insulti quali “altezzosa” e “gran maleducata”. Il filmato è stato diffuso sui social dall’Unione degli Universitari di Venezia, che ha denunciato l’accaduto come un episodio di discriminazione inaccettabile.
La denuncia dell’Unione degli Universitari
L’associazione studentesca ha espresso solidarietà alla giovane, sottolineando come il caso non rappresenti solo una questione privata ma sia il segnale di un clima ostile verso gli studenti fuori sede. “Pochi giorni fa una ragazza è stata cacciata di casa dalla proprietaria che ha motivato la sua scelta con frasi intrise di razzismo e pregiudizi antimeridionalisti. Un episodio inaccettabile, non è solo un fatto personale ma il sintomo di un clima sempre più ostile nei confronti di chi studia, lavora, vive e contribuisce alla città, ma viene trattato come corpo estraneo solo per provenienza geografica”, ha dichiarato l’Udu.
L’organizzazione ha ribadito come Venezia, città universitaria frequentata da studenti provenienti da tutta Italia, non possa tollerare comportamenti discriminatori, soprattutto all’interno degli alloggi destinati agli studenti fuori sede.
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