Bari & Puglia cronaca

Bari, nuovi alberi anti-caldo in piazza Moro: parte il corridoio verde resistente al clima estremo

Piantati 20 Ligustrum in piazza Aldo Moro: resisteranno a caldo, inquinamento e siccità. In arrivo altri alberi in via Argiro e a Costasud.


Ligustrum contro il caldo: primo passo della riqualificazione in piazza Moro

A Bari sono stati piantati nei giorni scorsi 20 alberi di Ligustrum in piazza Aldo Moro, segnando il primo intervento visibile del progetto di riqualificazione e pedonalizzazione dell’area antistante la stazione centrale. Si tratta di una specie sempre più diffusa nelle città, capace di sopportare temperature elevate, inquinamento e scarsità d’acqua, caratteristiche indispensabili nel contesto dei cambiamenti climatici in corso.

Gli alberi, alti circa due metri, sono stati collocati lungo la stradina che incrocia via Sparano, creando il primo tratto di quello che diventerà un vero corridoio verde urbano. Il progetto, redatto dai tecnici di Ferrovie dello Stato in sinergia con il Comune di Bari e la Soprintendenza, prevede la salvaguardia delle alberature già presenti, valorizzando l’area centrale della piazza, oggi interessata dai cantieri.


Via Argiro e Costasud: in arrivo oltre 900 nuovi alberi

Dopo piazza Moro, gli interventi verdi continueranno lungo via Argiro, dove, al termine dell’estate, partiranno i lavori di riqualificazione. In quel tratto saranno piantumati 172 alberi del tipo Lagerstroemia, noto anche come mirto crespo, specie molto rustica, resistente alle alte temperature e alle intemperie. Caratterizzata da abbondanti fioriture rosa, la Lagerstroemia potrà raggiungere gli otto metri di altezza e sarà disposta in filari regolari.

Nel frattempo si prepara anche il cantiere del grande parco Costasud, con un progetto che prevede la messa a dimora di migliaia di alberi e cespugli. Tra questi spiccano 750 pini di Aleppo alti 2,5 metri, già acquistati da un vivaio francese e pronti per essere piantati tra settembre e ottobre. Nell’area vicino a Torre Quetta, sono già state piantate 2.000 piantine di macchia mediterranea, tra cui rosmarino, timo ed elicriso, a comporre la prima duna artificiale a ridosso della spiaggia.


Nuove specie per una città più verde e resistente

Secondo l’assessora al Clima, all’Ambiente e alla Transizione ecologica Elda Perlino, “la scelta delle specie arboree non può più prescindere dalla resistenza climatica e dall’efficienza idrica”. Questo comporta l’abbandono progressivo di lecci e oleandri, specie una volta diffuse in città ma oggi considerate più vulnerabili e meno adatte al contesto urbano moderno.

Una linea confermata anche dal sindaco Vito Leccese, che aveva già dichiarato all’inizio dell’anno: “Vogliamo che il verde urbano diventi un tratto distintivo di tutte le riqualificazioni della città”. Con questa visione si punta a trasformare Bari in una città dove gli alberi non sono più solo arredo urbano, ma strumenti attivi di protezione ambientale e benessere collettivo.

Published by
Francesco Paolo Antonicelli

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