Il vicepremier, Matteo Salvini, critica la decisione del ministro della Salute di sciogliere la commissione vaccini: “Non è scientificamente corretto cancellare chi non pensa come il mainstream”.
La scelta del ministro della Salute Orazio Schillaci di sciogliere la commissione di esperti sui vaccini ha aperto nuove tensioni all’interno del governo. A prendere posizione è stato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che a margine di un sopralluogo alla fermata della Metro C di Piazza Venezia a Roma ha commentato duramente la decisione: “Ho letto le interviste di questi due medici, che non si definiscono no vax, che soprattutto per l’obbligo vaccinale nei confronti dei minori avevano dei dubbi, che hanno milioni di italiani e migliaia di medici. Qui non ci sono dei dogmi. Da un comitato consultivo di 20 persone azzerare chi non la pensa come il mainstream non mi sembra scientificamente corretto”.
Il leader della Lega ha sottolineato come la gestione della vicenda da parte di Schillaci appaia contraddittoria: “Detto questo, il ministro ha deciso di testa sua, cioè prima ha nominato la Commissione, poi se l’è auto azzerata. Evidentemente al ministero c’è qualcosa che non funziona: perché o si è distratto prima o si è distratto dopo, delle due l’una, visto che le ha firmate lui e li ha rimossi lui”. Parole che mettono in luce non solo una divergenza di opinioni sul merito, ma anche un problema di metodo e di gestione interna al dicastero.
Salvini ha poi aggiunto che “aver azzerato la Commissione è stato un pessimo segnale anche dal punto di vista scientifico e culturale”. Un attacco che certifica le tensioni crescenti tra Lega e ministero della Salute su un tema delicatissimo come quello dei vaccini, che in passato ha già diviso la politica italiana. La vicenda rischia ora di aprire una nuova faglia nel governo, proprio mentre l’esecutivo è chiamato a presentarsi compatto su questioni di grande impatto sociale e sanitario.
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