Italia & Dintorni

Fratoianni e Bonelli contro Meloni: “Complice dei crimini di Israele”

Dura accusa della sinistra al governo: Fratoianni e Bonelli denunciano il silenzio di Giorgia Meloni sull’offensiva israeliana e chiedono sanzioni contro Netanyahu.

Fratoianni: “Meloni in silenzio mentre si cancella la Palestina”

La sinistra torna all’attacco di Giorgia Meloni sulla guerra in Medio Oriente. A guidare la polemica è Nicola Fratoianni, leader di Sinistra Italiana, che accusa l’esecutivo di inerzia davanti alla crisi in Palestina. “Mentre prosegue senza sosta lo sterminio dei palestinesi a Gaza, o per fame o per i proiettili dell’Idf, i criminali al governo di Israele non si fermano: ora la decisione di nuovi insediamenti in Cisgiordania. L’obiettivo è chiaro: cancellare il popolo palestinese dalla faccia della terra”, ha dichiarato.
Secondo Fratoianni, il governo italiano “continua colpevolmente nella linea del silenzio e della complicità”: nessun riconoscimento dello Stato di Palestina, nessuna sanzione, nessun blocco al commercio di armi con Israele. Una posizione definita “vigliacca e inaccettabile”.

Bonelli: “Piano di pulizia etnica, l’Italia non taccia”

Durissime anche le parole di Angelo Bonelli, leader dei Verdi, che ha definito l’approvazione da parte di Israele del progetto di insediamento nell’area E1 della Cisgiordania “un atto gravissimo di annessione totale della Palestina, un piano di pulizia etnica e di annientamento politico”.
Con questo insediamento Netanyahu mira a dividere la Cisgiordania in due, cancellando ogni prospettiva di uno Stato palestinese libero e sovrano”, ha proseguito Bonelli, tracciando un parallelo con l’invasione russa dell’Ucraina: “Due pesi e due misure. Per i palestinesi non solo nessuno si mobilita, ma anzi molti governi occidentali continuano a sostenere militarmente Netanyahu”.
L’esponente di Alleanza Verdi e Sinistra ha chiesto al governo Meloni di prendere una posizione chiara: “Tacere significa essere complici. Servono sanzioni immediate contro Netanyahu, il ritiro dell’ambasciatore italiano da Tel Aviv e la sospensione di ogni accordo militare ed economico con Israele”.

La richiesta alla premier

Secondo Fratoianni e Bonelli, l’Italia deve decidere “da che parte della storia stare”: con chi costruisce muri e annienta un popolo intero, oppure con chi chiede pace e giustizia. La premier Giorgia Meloni, per ora, mantiene la linea della prudenza diplomatica, ma la pressione politica interna si fa sempre più forte, mentre sullo scenario internazionale la tensione cresce di giorno in giorno.

Published by
Emanuele Larocca

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