L’ex ministro Danilo Toninelli polemizza con Giorgia Meloni dopo la visita a un allevamento in Puglia. Sui social pioggia di critiche all’ex M5s.
Nuovo affondo social di Danilo Toninelli. L’ex ministro dei Trasporti ha pubblicato un reel in cui prende di mira la premier Giorgia Meloni, protagonista nei giorni scorsi di una visita a un allevamento di cani durante le vacanze in Puglia. “Giorgia Meloni che si fa riprendere con un cane che accarezza affettuosamente ricorda Berlusconi con Dudù”, ha dichiarato Toninelli, evocando il celebre barboncino bianco dell’ex Cavaliere. Per l’ex esponente M5s, si tratta di una strategia di marketing politico: “Un’operazione propagandistica per empatizzare, per diventare simpatica e familiare a tutti quegli italiani che hanno un cane in casa”.
Toninelli ha insistito sul paragone, definendo la scena con il cane una parte di uno “storytelling studiato”. “Non pensate che l’abbia fatto così perché è capitato – ha aggiunto – l’ha fatto per un’idea precisa, una propaganda meloniana che vuole dimostrare di essere dolce e familiare”. Poi il passaggio finale, tra il serio e il surreale: “La scelta del corso italiano è strategica: è un cane che avvicina gli amanti degli animali, ma anche un cane forte e muscoloso per far vedere che lei è forte e muscolosa”.
Le parole di Toninelli hanno scatenato reazioni immediate sui social, quasi tutte critiche nei suoi confronti. “Pagliaccio. Ti brucia tanto che ti attacchi a tutto per farti passare il prurito. Impara a fare l’uomo e non il quaquaraquà”, ha scritto un utente. Un altro ha liquidato l’ex ministro con un laconico: “Ma ancora parli?”. C’è anche chi ha rivendicato l’azione concreta dell’attuale esecutivo: “Almeno dopo anni di chiacchiere questo governo ha inasprito le pene per chi abbandona e maltratta gli animali. Voi e colleghi solo chiacchiere”. Infine, il commento di un utente che ha sintetizzato la sensazione di molti: “Certe persone non hanno bisogno di farsi riprendere con animali domestici per accaparrarsi voti. È più probabile che serva a te”.
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