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Emma Mazzenga, a 92 anni corre ancora e batte record mondiali: il suo segreto di longevità

La velocista veneta, 11 volte campionessa del mondo, svela il suo segreto: movimento quotidiano, disciplina e mai un giorno intero chiusa in casa.

Una vita da record tra sport e disciplina

A 92 anni, Emma Mazzenga continua a correre e a stupire il mondo. Con 11 titoli mondiali, 31 europei e 115 italiani, è considerata un caso unico nello sport. Nei giorni scorsi il Washington Post ha raccontato di studi avviati da università come la Marquette di Milwaukee e quella di Pavia, impegnate a capire come questa velocista possa avere «i muscoli di una settantenne e l’ossigenazione cellulare di una ventenne». La diretta interessata, intervistata dal Corriere della Sera, sorride: «Mi sembra incredibile. Una cosa è certa: io ferma non ci sono stata mai». Per lei, il movimento è un’abitudine di vita che parte dalla quotidianità, non solo dallo sport agonistico.

Routine, alimentazione e allenamenti quotidiani

La giornata di Emma Mazzenga inizia all’alba. «Ho sempre dormito poco. Quando andavo a scuola preparavo le lezioni dalle 5 alle 7 di mattina. E anche oggi, alle cinque, mi faccio il caffè, poi torno a letto a leggere. Faccio colazione sulle otto, con un panino al prosciutto. Poi esco». Al mattino si divide tra il mercato e le faccende domestiche, mentre il pomeriggio è dedicato al riposo, alle letture, agli incontri con le amiche e agli allenamenti. La sera guarda la televisione e va a dormire verso le 23. La dieta è varia ma moderata: «Adesso che sono anziana limito le porzioni. A pranzo preparo 30 o 40 grammi di pasta o riso, un secondo e verdura cotta. Alterno carne e pesce. La sera mi basta un po’ di verdura e un pezzetto di formaggio. Ah, ogni giorno bevo mezzo bicchiere di vino rosso a pranzo e mezzo a cena. E ogni tanto mi faccio qualche ricetta veneta». Un regime semplice e costante che l’ha accompagnata negli anni insieme alla passione per lo sport.

Il movimento come filosofia di vita

Anche quando non corre in pista, Emma Mazzenga non rinuncia al movimento: «Adopero l’auto solo due volte a settimana per andare ad allenarmi. La mia vita non è mai stata sedentaria. Con mio marito che era istruttore di roccia d’estate andavamo in montagna, d’inverno a sciare. Perfino durante il Covid correvo nel corridoio di casa mia. Dopo un’ora di allenamento, quando mi faccio la doccia, mi sento benissimo». I risultati parlano da soli: a gennaio 2024 ha stabilito un nuovo record mondiale nei 200 metri indoor per la categoria W90 e nello stesso anno ha abbassato di oltre un secondo il tempo outdoor. «Diciamocelo, ora ho poche concorrenti (sorride). Lo dico a tutti: non è mai troppo tardi!». Per lei, la corsa non è solo competizione ma anche benessere mentale: «Non siamo tutti atleti. Intendo dire che non è mai troppo tardi per la socialità e il movimento. Io sono rimasta vedova a 55 anni, la corsa mi ha aiutato moltissimo. È una questione chimica, sono le endorfine. Ma è anche legato al benessere che ti dà stare con gli altri». Il suo consiglio resta semplice e diretto: «Alzarsi dal divano. Non rimanere mai a casa un giorno intero. Stare chiusi tra quattro mura porta tristezza, depressione e non aiuta né la mente né il corpo».

Published by
Emanuele Larocca

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