Marco Travaglio sorprende difendendo Gennaro Sangiuliano dopo le critiche per un articolo su Macron. L’ex ministro replica con un post di ringraziamento.
Un articolo pubblicato su Il Giornale da Gennaro Sangiuliano, ex ministro della Cultura e oggi corrispondente Rai da Parigi, ha scatenato una nuova controversia politica. Il pezzo, fortemente critico nei confronti del presidente francese Emmanuel Macron, è arrivato in un momento delicato, dopo le tensioni tra il governo italiano, in particolare con Matteo Salvini, e l’Eliseo. La vicenda ha riacceso il dibattito sui limiti dei giornalisti del servizio pubblico e sull’opportunità di mantenere una linea politica netta da parte di chi ricopre incarichi istituzionali o parastatali.
La reazione non si è fatta attendere: Alleanza Verdi e Sinistra, seguiti da Pd e Italia dei Valori, hanno denunciato l’articolo come un atto di «propaganda» a favore dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. Il caso è rapidamente approdato sul tavolo della Commissione di Vigilanza Rai, con l’annuncio di un’interrogazione parlamentare per verificare la compatibilità del ruolo di Sangiuliano con le sue uscite giornalistiche.
Se in passato Marco Travaglio non aveva risparmiato critiche a Sangiuliano, arrivando persino a suggerirne le dimissioni dopo il caso Boccia, stavolta il direttore del Fatto Quotidiano ha scelto di difenderlo pubblicamente. Nel suo editoriale dal titolo «Quanti bei democratici», Travaglio ha attaccato duramente i partiti che hanno sollevato il caso: «Gennaro Sangiuliano racconta sul Giornale il declino di Macron. Apriti cielo: Avs, Pd e Iv tuonano e fulminano in stereo con Stampa, Rep e Domani. Siccome lavora in Rai, non deve permettersi di dire che Macron è alla frutta, cioè la verità. Chiedo per un amico: ma dove siamo, in Russia?».
Parole che hanno sorpreso molti osservatori, considerando che il direttore del Fatto aveva più volte espresso giudizi severi sulle politiche culturali dell’ex ministro. Nel 2024, ad esempio, pur sottolineando le «gaffe agghiaccianti e i provvedimenti perniciosi» di Sangiuliano, aveva comunque riconosciuto che «non era il peggiore». Questa volta, però, il sostegno è stato netto e diretto, in nome della libertà di espressione.
Lo stesso Sangiuliano ha accolto con stupore e gratitudine la presa di posizione del giornalista. Attraverso un post sui social, l’ex ministro ha espresso riconoscenza per le parole ricevute: «Ringrazio Marco Travaglio per le parole lucide che ha scritto in difesa mia e della libertà di stampa, un principio democratico che non dovrebbe mai essere attaccato».
Il gesto ha creato un inedito punto di incontro tra due figure spesso contrapposte, unite questa volta dalla critica alle pressioni politiche e alla tutela del diritto di opinione. In un clima di tensione tra Roma e Parigi, l’episodio ha finito per generare un inatteso scambio di cortesie, dimostrando come anche in un contesto di forte polarizzazione possano nascere alleanze momentanee.
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