Italia & Dintorni

Napoli, ingegnere pestato da baby gang davanti ai figli e alla madre: «Mio nipote non parla più»

Violenta aggressione a Fuorigrotta: un ingegnere di 47 anni è stato picchiato da un gruppo di ragazzini dopo un incidente con uno scooter. Grave in ospedale.

L’aggressione in piena strada

Una scena di violenza cieca ha sconvolto il quartiere di Fuorigrotta, a Napoli, dove un ingegnere di 47 anni è stato brutalmente aggredito da una baby gang davanti ai suoi figli di 10 e 14 anni e alla madre anziana. L’episodio si è verificato nella tarda serata di martedì 26 agosto, poco dopo le 23, all’incrocio tra via Giambattista Marino e via Gonzaga, nei pressi di un McDonald’s.
Secondo la ricostruzione, tutto sarebbe nato da un incidente stradale banale. Un ragazzino in scooter, scendendo dal marciapiede, ha tagliato la strada all’auto dell’ingegnere, costringendolo a una brusca frenata. Un altro giovane centauro, che sopraggiungeva a grande velocità, per evitare l’impatto è caduto a terra. A quel punto il 47enne è sceso dall’auto per accertarsi delle condizioni del ragazzo, ma si è trovato accerchiato da sei adolescenti che lo hanno colpito con calci e pugni. Nel giro di pochi istanti altri ragazzi presenti in zona si sono uniti al branco, scatenando un pestaggio violentissimo.

Il racconto del fratello: «Una furia disumana»

A denunciare l’accaduto è stato il fratello della vittima, Sergio Lomasto, consigliere della X Municipalità: «Mio fratello stava solo accompagnando nostra madre a casa, con lui c’erano anche i suoi due figli. Dopo la frenata è stato assalito da un gruppo di ragazzi che lo hanno picchiato selvaggiamente. È stato un massacro».
Il 47enne ha riportato lesioni gravissime: trauma cranico, frattura scomposta al naso, frattura dello zigomo e danni al volto. Trasportato d’urgenza in ospedale, i medici stanno monitorando le sue condizioni, temendo possibili conseguenze sulla vista. La madre, scesa dall’auto per tentare di difenderlo, sarebbe stata a sua volta colpita dai giovani aggressori. Alcuni passanti hanno messo in salvo i due bambini, mentre la violenza proseguiva fino all’arrivo delle forze dell’ordine. Quando la polizia è giunta sul posto, però, i ragazzi si erano già dileguati tra le strade del quartiere.

Lo choc del figlio e le indagini

La famiglia è devastata, non solo per le ferite fisiche dell’ingegnere ma anche per i traumi psicologici subiti dai figli. «Da ieri mio nipote più piccolo non parla più», ha rivelato il fratello della vittima. Un silenzio che racconta meglio di ogni parola lo choc vissuto da un bambino costretto ad assistere all’aggressione del padre.
Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili. Un contributo fondamentale potrà arrivare dalle numerose telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, che potrebbero aver ripreso i movimenti del branco. Gli investigatori intendono ricostruire la dinamica esatta e identificare tutti i partecipanti, che rischiano pesanti accuse per lesioni gravi e violenza di gruppo.
La vicenda ha sollevato sdegno e rabbia tra i residenti di Fuorigrotta, che denunciano la crescente violenza giovanile e la sensazione di insicurezza nelle strade del quartiere. «Un uomo per bene, un padre che stava solo portando a casa i suoi figli e la madre anziana, ridotto in fin di vita per mano di ragazzini. È inaccettabile», ha commentato un conoscente della famiglia.

Published by
Claudia De Napoli

This website uses cookies.