Un 62enne di Ancona ha perso la vita dopo un incidente in barca al largo di Marina Dorica. Il figlio Alessandro si è tuffato per salvarlo, ma inutilmente.
Un viaggio in barca verso la Croazia si è trasformato in un incubo davanti alla costa di Ancona. Andrea Bruglia, 62 anni, imprenditore molto conosciuto in città e appassionato di vela, è morto giovedì pomeriggio in un incidente avvenuto poco fuori dal porto turistico di Marina Dorica. Erano circa le 18.30 quando, a causa di un’improvvisa manovra – probabilmente provocata da un colpo di vento – Bruglia è stato colpito alla testa dal boma, la trave orizzontale che sostiene la base della vela. L’impatto lo ha sbalzato in mare, dove è stato risucchiato dall’elica del motore.
Il dramma si è consumato sotto gli occhi del figlio Alessandro, classe 2002, e di tre amici che si trovavano a bordo. Il giovane si è immediatamente tuffato per tentare di salvarlo, riuscendo a riportarlo a galla, ma per il padre non c’era già più nulla da fare.
Gli amici presenti hanno provato disperatamente a rianimare Bruglia, mentre partiva l’allarme ai soccorsi. Sul posto sono intervenuti la Guardia Costiera, un’automedica, la Croce Rossa e la Croce Gialla. Nonostante i tentativi di rianimazione, l’uomo è stato dichiarato morto. La salma è stata trasportata alla banchina 1 del porto di Ancona, mentre il figlio, sotto choc, è stato accompagnato all’ospedale di Torrette. Anche i tre amici a bordo, scossi e traumatizzati, sono stati identificati e portati in ospedale per accertamenti.
Un frequentatore di Marina Dorica, accortosi della situazione, è uscito in mare per aiutare la barca in difficoltà: «Erano un miglio fuori dal porto, fermi lì. Il mare era molto agitato. Ho capito che avevano bisogno di aiuto e li ho scortati fino all’ormeggio», ha raccontato.
Bruglia era un imprenditore nel settore delle forniture mediche, ma la sua vera passione era il mare. Negli anni ’80 aveva iniziato a partecipare a regate locali, costruendosi una solida reputazione come velista. Era socio della Sef Stamura e amico di lunga data di Andrea Giorgetti, presidente del porto turistico.
«Lo conoscevo bene, questa notizia ci lascia tutti sconvolti», ha detto Francesco Flamini, presidente dell’associazione. «Era un velista formidabile, amato e ben voluto da tutta la nostra realtà. Non riesco a spiegarmi come sia potuto succedere, era davvero esperto. Esprimo tutta la vicinanza dell’associazione alla sua famiglia».
Negli ultimi anni Bruglia aveva unito la sua passione per la vela alla sensibilità ambientale, ideando il progetto “eSeample”, con cui organizzava navigazioni a impatto zero a bordo della sua barca “Raggio Verde II”, dotata di motore elettrico al 100%. Una scelta maturata durante il Covid, quando aveva riscoperto il legame profondo con il mare e con la sua città.
«Andrea amava il mare ed era molto attento alla sostenibilità. Era una persona d’oro», ha ricordato Flamini, sottolineando come la sua scomparsa rappresenti una perdita non solo per la famiglia, ma per tutta la comunità velica marchigiana.
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