Marco Grimaldi (Avs) propone mezzo milione di nuove case popolari e penalizzazioni fiscali sui grandi proprietari. Dura replica di Andrea Delmastro: “Progetto allucinante”.
Il deputato Marco Grimaldi, esponente di Alleanza Verdi e Sinistra, ha presentato una proposta di legge sul diritto alla casa destinata a riaccendere il dibattito politico. “Non possiamo più tollerare che migliaia di famiglie siano senza casa mentre migliaia di case restano vuote”, ha dichiarato, indicando come obiettivo la realizzazione di almeno 500.000 nuove abitazioni popolari senza consumo di nuovo suolo. Il piano, elaborato a partire dalle esperienze del Social Forum dell’Abitare di Bologna e dalla rete Vuoti a rendere di Sinistra Ecologista, prevede un censimento capillare del patrimonio edilizio pubblico e privato inutilizzato, da recuperare e reinserire nel mercato. Grimaldi ha definito il piano casa del governo Meloni-Salvini “una normalizzazione del disagio” basata su condoni, micro-alloggi e liberalizzazioni selvagge, sostenendo invece la necessità di un ruolo pubblico forte che superi il modello fallimentare del social housing. “Il diritto all’abitare non è negoziabile”, ha ribadito, arrivando a prospettare persino la requisizione degli immobili lasciati inutilizzati.
La proposta di Grimaldi prevede che i grandi proprietari immobiliari avanzino progetti di utilizzo dei propri alloggi: in caso contrario, dovrebbero subire penalizzazioni fiscali se non immettono le abitazioni sul mercato a canone concordato. Un’ipotesi che l’esponente sardo di Avs difende come necessaria per rispondere all’emergenza abitativa, ricordando che la pandemia ha dimostrato l’importanza del diritto alla casa come condizione di salute, dignità e futuro. L’idea di fondo, sottolinea, è riqualificare l’esistente, mettere in sicurezza il territorio, generare lavoro e inclusione sociale. Tra i riferimenti anche l’impegno politico di Ilaria Salis, indicata come una delle voci che hanno tracciato la strada di una nuova politica abitativa incentrata sulla funzione sociale degli immobili.
Durissima la reazione del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro delle Vedove, esponente di Fratelli d’Italia, che ha definito l’iniziativa “allucinante, allucinata e allucinogena”. Secondo Delmastro, la proposta di requisire case private conferma che la sinistra, nel 2025, non ha abbandonato “il vizio delle collettivizzazioni forzate”. “Il lupo perde il pelo, ma non il vizio”, ha affermato, accusando Avs di voler minacciare la proprietà privata in nome di una visione ideologica. “Per noi lo Stato sociale interviene a favore di chi ha necessità, non contro chi ha risparmiato e investito. Giù le mani dalla proprietà privata!”, ha concluso.
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