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Salvini sulla Gaza Flotilla: “Missioni umanitarie ok, ma no alla caccia all’ebreo”

Il vicepremier distingue tra aiuti ai bambini e antisemitismo: “Contestare Netanyahu è legittimo, ma espellere israeliani è intollerabile”.

La posizione del vicepremier

Intervenendo sulla partenza della Gaza Sumud Flotilla, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha voluto chiarire la sua posizione. “Vedo che ci sono flotte in navigazione direzione Israele. L’obiettivo di salvare le vite dei bambini è un obiettivo di tutti, quindi le missioni umanitarie sono benvenute. Altro paio di maniche è la caccia all’ebreo”, ha affermato, distinguendo nettamente l’impegno umanitario dalla deriva antisemita che, secondo lui, rischia di accompagnare certe proteste.

Il distinguo su Israele

Salvini ha ribadito che la critica politica è legittima: “Contestare i governi, anche Netanyahu, in democrazia è assolutamente possibile”. Tuttavia, ha denunciato con fermezza episodi che vanno oltre la contestazione politica e che colpiscono indiscriminatamente i cittadini israeliani: “Espellere artisti, intellettuali, attori, atleti israeliani e dare la caccia all’ebreo in giro per il mondo è un altro conto”. Parole con cui il leader della Lega ha voluto sottolineare il rischio di un ritorno dell’antisemitismo sotto nuove forme.

L’attacco alla sinistra

Nel suo intervento, il vicepremier ha rivolto anche un duro affondo contro l’opposizione: “Certa sinistra ha riscoperto l’antisemitismo e sostiene direttamente o indirettamente i tagliagole islamici”. Un’accusa pesante che conferma il clima di tensione politica attorno al conflitto in Medio Oriente, con il dibattito che si sposta dal piano internazionale a quello interno, tra accuse reciproche e contrapposizioni sempre più accese.

Published by
Francesco Paolo Antonicelli

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