Agli US Open Jannik Sinner domina il derby italiano battendo Lorenzo Musetti 3-0. L’azzurro ammette: “Mai provata così tanta pressione in campo”.
Il quarto di finale degli US Open tra Jannik Sinner e Lorenzo Musetti si è trasformato in un assolo dell’altoatesino. Con un netto 3-0, Sinner ha imposto la propria superiorità dall’inizio alla fine, impedendo al connazionale di trovare soluzioni. «Jannik era di un altro livello oggi e penso che contro un avversario come lui bisogna solo cogliere le poche occasioni che ti concede», ha riconosciuto Musetti nelle interviste post gara. Ma quelle occasioni, nel corso dell’incontro, sono state pochissime: il 22enne toscano è apparso frastornato dalla pressione costante imposta dal rivale.
«Difficilmente ho affrontato un giocatore capace di mettermi così tanta pressione durante gli scambi», ha spiegato Musetti. «Non ho avuto tante occasioni poiché era sempre lui a condurre il gioco e ho provato una sensazione negativa in campo». Un concetto ribadito più volte, fino a definire Sinner «un tipo di giocatore opprimente che non ti consente di trovare la quadra per dargli fastidio». Nonostante la delusione, Musetti ha sottolineato anche l’aspetto positivo: «È stata impressionante la prestazione di Sinner, era superiore e l’ha dimostrato». Un riconoscimento che fotografa la distanza attuale tra i due sul piano tecnico e mentale.
Alla domanda su come si possa fermare oggi Sinner, Musetti ha risposto senza esitazione: «Da lui sono rimasto impressionato, forse l’unica cosa da fare sarebbe servire bene e poi giocarsi le proprie chance per gestire lo scambio. Jannik ti porta ad alzare l’asticella e ad uscire fuori giri». Per il toscano, soltanto Carlos Alcaraz, «in condizioni ottimali», può realmente metterlo in difficoltà. In conferenza stampa, Musetti ha inoltre raccontato le difficoltà ambientali riscontrate nel primo set: «Non sentivo il rumore della pallina poiché c’era molta confusione e non riuscivo a sentire niente nemmeno dai box. Sono dettagli a cui ci si deve abituare, ma non avendo mai giocato in quelle condizioni è una situazione che ti ritrovi ad affrontare al momento». Infine, ha ribadito: «Di certo non è una scusa per l’esito della partita, Sinner ha meritato e gli auguro di difendere il titolo».
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