Le parole di Ilaria Salis sulle occupazioni abusive scatenano la replica durissima di Roberto Vannacci: “Non esiste giustizia senza legalità, concetti banali ma imprescindibili”.
Le frasi pronunciate da Ilaria Salis hanno sollevato un vero polverone politico. L’eurodeputata ha affermato: “Non sempre ciò che è giusto è legale”, riferendosi al tema delle occupazioni abusive delle abitazioni. Parole che hanno immediatamente alimentato il dibattito, dividendo l’opinione pubblica tra chi le considera una difesa di lotte sociali e chi, al contrario, una giustificazione dell’illegalità.
A replicare con fermezza è stato il generale Roberto Vannacci, che non ha usato mezzi termini per smontare la posizione della parlamentare. Il tema, già delicato, si è trasformato nell’ennesimo scontro tra visioni radicalmente opposte sul significato stesso di giustizia.
Il generale, oggi figura centrale nel dibattito politico italiano, ha ribattuto in modo netto: “Non esiste giustizia senza legalità. Le leggi devono essere rispettate, sempre, e chi le viola deve essere messo in condizione di non nuocere alla società”.
Un monito diretto, che esprime l’idea di uno Stato fondato sull’ordine e sul rispetto delle norme, in contrapposizione alla visione di chi tende a giustificare forme di disobbedienza civile. Secondo Vannacci, non vi possono essere aree grigie né interpretazioni soggettive: “La giustizia non viene decisa arbitrariamente dall’individuo o dalle minoranze ma viene stabilita dalle leggi di cui un determinato gruppo sociale si dota”.
Le dichiarazioni del generale arrivano in un momento in cui il tema della casa e delle occupazioni abusive divide la politica e le piazze. Da una parte chi rivendica il diritto a un tetto sopra la testa come priorità assoluta, dall’altra chi sottolinea che senza il rispetto delle regole non può esserci convivenza civile.
Per Vannacci, si tratta di concetti elementari ma troppo spesso messi in discussione: il rispetto delle leggi, ha ribadito, non ammette deroghe, zone franche né interpretazioni personali.
Il confronto con Salis si inserisce così in un quadro più ampio, in cui la giustizia viene talvolta confusa con l’arbitrio individuale, mentre per il generale deve restare ancorata al principio di legalità, unico vero garante di equilibrio e sicurezza per la collettività.
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