Il 51enne Daniele L. trovato senza vita in auto tre giorni dopo le dimissioni dall’ospedale Sandro Pertini. I familiari sospettano errore medico.
È stata la moglie a ritrovare Daniele L., 51 anni, ormai privo di vita nella sua automobile parcheggiata nei pressi di un distributore di benzina in via Collantina, a Roma. L’uomo, che soffriva di asma, era stato dimesso appena tre giorni prima dall’ospedale Sandro Pertini, dove era rimasto in osservazione a seguito di una crisi respiratoria.
Il decesso, avvenuto il 1° settembre, ha subito sollevato dubbi nella famiglia, convinta che non si tratti di una semplice coincidenza. Il fratello ha presentato denuncia, chiedendo di accertare se durante il ricovero siano state seguite tutte le procedure mediche necessarie e se l’uomo sia stato dimesso con valutazioni adeguate. La Procura di Roma, con il pm Eleonora Fini, ha aperto un fascicolo d’indagine.
Secondo quanto ricostruito, il 51enne si era recato al pronto soccorso per una grave crisi respiratoria ed era rimasto ricoverato alcuni giorni. Dimesso il 29 agosto, sembrava essersi stabilizzato. Pochi giorni dopo, però, la tragedia: non rientrando a casa e non rispondendo al telefono, la moglie si era messa a cercarlo, fino alla drammatica scoperta.
Gli inquirenti dovranno verificare se ci siano state negligenze nelle cure ricevute e nelle dimissioni dall’ospedale. Al momento non ci sono indagati, ma l’ipotesi al vaglio è che possa essersi trattato di un errore medico o di una valutazione troppo frettolosa delle condizioni del paziente.
La vicenda richiama un altro episodio avvenuto nella capitale appena un giorno dopo. Il 2 settembre una donna ha segnalato ai carabinieri che un’amica non rispondeva da giorni al telefono. Una volta giunti nella sua abitazione, i militari hanno trovato i sanitari del 118 intenti a rianimarla senza successo. Anche in quel caso, la 52enne era stata ricoverata pochi giorni prima, dal 18 al 26 agosto, presso l’ospedale Sant’Eugenio, per patologie pregresse.
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