Nonostante presidi e controlli, Piazza Umberto resta simbolo del degrado cittadino. Intanto emergono nuovi sviluppi sulla maxi rissa tra egiziani, maghrebini e bengalesi.
Nei giorni scorsi, a Bari, Piazza Umberto è tornata al centro delle polemiche per episodi di degrado che hanno scosso residenti e commercianti. Nonostante la presenza di forze dell’ordine, militari, assistenti sociali e psicoterapeuti, diversi cittadini hanno segnalato e filmato giovani intenti a consumare droga in pieno giorno, sotto gli occhi dei carabinieri. Le immagini, circolate rapidamente, hanno alimentato sgomento e rabbia: il cuore della città continua a mostrare un volto segnato da illegalità e violenza, con un fenomeno che sembra non arrestarsi.
Il consumo di stupefacenti si inserisce in un contesto di crescente insicurezza. Solo pochi giorni fa, nella notte del 30 agosto, una maxi rissa ha infiammato la zona centrale di Bari, coinvolgendo gruppi di cittadini di origine egiziana, maghrebina e bengalese. Le indagini avviate subito dopo hanno portato, il 5 settembre, all’individuazione in piazza Risorgimento di due cittadini bengalesi riconosciuti grazie alle riprese delle telecamere di sorveglianza degli esercizi commerciali.
L’operazione investigativa, condotta dagli agenti attraverso l’incrocio dei filmati raccolti, ha consentito di identificare un terzo connazionale dei due già fermati, rintracciato nella sua abitazione. Le autorità proseguono gli accertamenti per ricostruire nel dettaglio le fasi della violenta aggressione, che aveva visto decine di persone affrontarsi con calci, pugni e bottigliate. Mentre i controlli in città continuano, i cittadini chiedono interventi più incisivi per restituire sicurezza e vivibilità al centro.
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