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Covid, la variante Stratus dilaga in Italia: sintomi e rischi, i fragili restano esposti

Oltre metà dei contagi in Italia è causata da Stratus (XFG). OMS ed Ecdc: rischio basso, ma i virologi avvertono che i fragili restano i più esposti.

La diffusione in Italia, Europa e nel mondo

La nuova variante di Covid denominata Stratus (XFG), appartenente al ceppo Omicron, si sta diffondendo con estrema rapidità. In Italia, secondo il virologo Mauro Pistello, responsabile del laboratorio di Virologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria Pisana, “oggi oltre la metà delle infezioni da Covid nel nostro Paese è attribuibile a Stratus”. Un dato in linea con quello internazionale: l’Ecdc ha stimato che in Europa, durante l’estate, la variante abbia raggiunto una media del 60% delle sequenze analizzate, mentre l’Oms segnala una prevalenza globale superiore al 65% nelle analisi di agosto. La circolazione appare uniforme sul territorio nazionale, mentre le altre sottovarianti di Omicron risultano in calo.

I sintomi più ricorrenti di Stratus

Le manifestazioni cliniche di Stratus ricalcano quelle già note del Covid, ma con alcune caratteristiche peculiari. Il sintomo distintivo è la forte irritazione alla gola, descritta dai pazienti come “gola a rasoio”, spesso accompagnata da raucedine persistente. Tornano a manifestarsi anche anosmia e ageusia, la perdita di olfatto e gusto tipica delle prime ondate della pandemia. Restano frequenti i segni classici dell’infezione: febbre moderata, tosse secca, stanchezza e dolori muscolari. Gli esperti invitano a prestare particolare attenzione a questi sintomi e a eseguire un test diagnostico in caso di sospetto contagio.

Rischi, vaccini e raccomandazioni per l’autunno

Nonostante la rapida diffusione, l’Oms sottolinea che al momento non ci sono evidenze di una maggiore gravità clinica rispetto ad altre varianti: Stratus è classificata come “Variant Under Monitoring” con rischio aggiuntivo basso. L’Ecdc ribadisce che i vaccini anti-Covid restano efficaci nel prevenire le forme gravi della malattia, pur non eliminando il rischio di infezione. Con l’arrivo dell’autunno, i virologi raccomandano prudenza soprattutto per anziani, immunodepressi e persone con patologie croniche. Il professor Fabrizio Pregliasco ha avvertito: “Ci attendiamo ondate e picchi sostenuti dalle nuove varianti di Covid”, invitando alla vaccinazione aggiornata e all’adozione di misure di buon senso come l’uso della mascherina in luoghi affollati e l’attenzione verso i soggetti fragili.

Published by
Emanuele Larocca

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